Un anno da film tra ‘Est Film Festival’ e ‘Cinema e Terme’, ecco le date
Grafica EFF
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MONTEFIASCONE - Almonte: “Una programmazione che ci permette di essere presenti con un’offerta di qualità costante”

MONTEFIASCONE – ‘Est Film Festival’ si prepara a un ritorno nella splendida cornice di Piazzale Frigo a Montefiascone. Le date scelte per l’edizione 2023 vanno dal 23 al 30 luglio. ‘Cinema e Terme’ prevede cinque appuntamenti a settembre: 1, 8, 15, 22 e 29; nello spazio esclusivo della piscina monumentale delle Terme dei Papi a Viterbo.

Due grandi momenti di cinema a cui, questa la novità, si aggiungono le sezioni competitive EFF|DOC e EFF|SHORT, dedicate rispettivamente a documentari e cortometraggi, tipologie di film che hanno abitualmente poca visibilità. EFF|DOC è in programma a maggio: 2, 9, 16, 23, 30; al Cinema Gallery di Montefiascone. EFF|SHORT sarà invece a dicembre, sempre al Gallery.

“Crediamo che niente come la cultura e gli eventi possa valorizzare e promuovere un territorio, portando persone a incontrarlo e facendone parlare attraverso i media – così il direttore Glauco Almonte -. Da qui la volontà di un potenziamento dell’offerta per il 2023. Importante anche la presenza in diversi momenti dell’anno per dare dei punti di riferimento a un pubblico che è molto cresciuto ma che è giusto soddisfare anche offrendo più occasioni di incontro e scambio”.

“Su Montefiascone – conclude Almonte – c’è molto interesse per il ritorno all’aperto e per i contenuti e gli ospiti che sveleremo solo più avanti. Siamo convinti di riuscire a fare un ottimo lavoro, importante per allargare le prospettive e immaginare una crescita dell’offerta culturale sul territorio”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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