Un albero d'ulivo in ricordo del valoroso Giovanni Palatucci
Giovanni Palatucci
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Ucciso a Dachau esattamente 80 anni fa è stato Commissario a Fiume, durante l'occupazione nazista e si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni.

BAGNOREGIO – La Polizia di Stato celebra, in questo martedì 10 febbraio, il ricordo di Giovanni Palatucci. Nel Viterbese la Questura ha organizzato un evento a Bagnoregio, ore 11. Alla presenza del Prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e del Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, verrà piantato un albero di ulivo, simbolo di pace, con l’apposizione di una targa in memoria del valoroso Giovanni Palatucci.

Ucciso a Dachau esattamente 80 anni fa è stato Commissario a Fiume, durante l’occupazione nazista e si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni. Quando morì, il 10 febbraio 1945, aveva solo 36 anni. Doopo 78 giorni il campo sarebbe stato liberato.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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