Ultimi step per il Parco delle Cascatelle di Parco Castello a Chia
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SORIANO NEL CIMINO- Ultimi passaggi burocratici per il progetto del Parco delle Cascatelle a Chia

SORIANO NEL CIMINO-Un risultato importantissimo arrivato dopo un lavoro durato oltre quattro anni.

Siamo felicissimi di comunicare che a breve terminati gli ultimi passaggi burocratici, potremo finalmente inaugurare questa nuova realtà per il nostro territorio.

Le Cascatelle del Fosso Castello, meglio conosciute come quelle di Chia, negli ultimi anni hanno visto un crescendo di popolarità.

Molti turisti amano passeggiare immersi tra la natura e i numerosi reperti di civiltà antiche, che popolano tali luoghi.

L’intera area che si estende dalla Torre di Chia alle dette Cascatelle ricade interamente all’interno dei terreni di proprietà del Dominio Collettivo dell’Università Agraria di Chia, che da anni lavora per valorizzare la zona e i detti reperti storici, i quali senza un’adeguata manutenzione e controllo rischiano di andare persi per sempre.

Un lavoro iniziato con la precedente Amministrazione, che ringraziamo, e che l’attuale, a quasi un anno dall’insediamento, con caparbietà ha portato quasi a termine.

Il progetto dell’Ente è quello di creare, in primis, un’area di servizio per l’accoglienza di chi arriva e la sosta dei veicoli, così da evitare il parcheggio selvaggio sulla provinciale Ortana, che ha causato diversi incidenti, e successivamente allestire delle zone destinate a servizi con elementi di arredo amovibili ed ecocompatibili come, ad esempio, area giochi, di ristoro, percorsi guidati, spazi per picnic ed altro.

Al fine di realizzare tutto ciò il mese scorso, dopo aver ricevuto le autorizzazioni dalla Regione Lazio e dal MIBACT, l’Ente ha promosso una manifestazione per creare un Associazione che ha come scopo quanto sopra detto.

In considerazione di quanto sancito dalla Legge 168 del 20 novembre 2017, all’articolo 2, che sancisce che la Repubblica tutela e valorizza i beni di collettivo godimento in quanto elementi fondamentali per la vita e lo sviluppo delle collettività locali, il Comitato promotore della ‘Promo Chia’ costituito dagli Utenti aderenti alla manifestazione su menzionata e dall’Ente hanno optato per la creazione di una Cooperativa di Comunità, le quali sono un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime della comunità di appartenenza nel nostro caso a Chia.

Inoltre sempre nell’ottica della valorizzazione dei luoghi l’Ente ha aderito all’Associazione DMO (Destination Management Organization), vincitrice con il progetto presentato ‘La Francigena e le vie del gusto in Tuscia’, cha ha come fine di lavorare ad un piano che prevede, per la prima volta, la sinergia di realtà pubbliche e private ( 21 comuni virtuosi della Tuscia, 23 aziende d’eccellenza, 17 tra le associazioni di categoria più rappresentative, associazioni sportive, partner individuali che ha il sostegno del Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma, l’Università degli Studi della Tuscia e inoltre dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, coordinate dalla tour operator Promotuscia, che ringraziamo.

Premesso tutto ciò a poco meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del consiglio Comunale nel nostro Comune di Soriano nel Cimino, ci farebbe piacere avere dai Candidati a Sindaco/a, Roberto Camilli lista Soriano Novo, Sante Alibrandi lista Soriano Bene Comune, Valeria Bruccola lista Cambiare Soriano, idee, proposte e suggerimenti che vadano ad integrare ed arricchire i nostri progetti nell’ottica di uno sviluppo e miglioramento dell’intero territorio non solo di Chia ma dell’intero Comune di apparenza.

 

Il Consiglio di Gestione 

Dominio Collettivo dell’ Università Agraria di Chia

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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