Uil Viterbo: "A febbraio è tornata a crescere la cassa integrazione"
GIANCARLO-TURCHETTI
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Secondo il sindacato la situazione sta nuovamente calando a picco, con aumenti della cassa integrazione, bassa crescita del Pil e rallentamento dell'economia

“Oltre 60 milioni di ore con un aumento del 5,7% rispetto al mese precedente. È quanto ammonta la richiesta di cassa integrazione a livello nazionale durante il mese di febbraio”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, Segretario Generale della Uil di Viterbo, in base ad uno studio del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro della Uil.

“Sono inoltre stati salvaguardati – prosegue Turchetti – 354 mila unità di lavoro. L’analisi per singola gestione, mostra una forte crescita della cassa integrazione ordinaria(+ 243,7%) e della cassa in deroga(+10,2%), a fronte della diminuzione della pur alta cassa straordinaria(-9,3%). A livello di macro area, si registra un aumento nel Mezzogiorno (+215,3%), a fronte di una diminuzione del Centro (-31,1%) e del Nord (-5,3%)”.

Al netto del Molise, Lazio e Piemonte dove tra gennaio e febbraio si registra una flessione rispettivamente dell’87,8%, 75,2% e 73,5%,nei restanti territori le richieste di cassa integrazione salgono: nelle prime tre posizioni troviamo la Campania con +501,2%, seguita dalla Liguria (+443%) e dalla Puglia (+356,1%). La Cassa integrazione in generale aumenta  in 74 Province, dove ai primi 3 posti per il maggior incremento di ore autorizzate troviamo: Potenza che passa dalle “zero ore autorizzate” di gennaio alle oltre 59 mila di febbraio, seguita da Vibo Valentia (passa dalle 52 ore di gennaio alle 138 mila di febbraio), e Isernia (passa dalle “zero ore “ di gennaio alle 415 di febbraio). Viceversa a Frosinone il maggior calo di ore (-98,1%). In valori assoluti, sono Torino, Bergamo e Milano le prime 3 Province per maggior richiesta di ore di cassa integrazione (rispettivamente 3,5 milioni di ore, 3,2 milioni e 3,1 milioni). In valori assoluti, è l’industria il settore con la più alta richiesta di cassa integrazione (47,2 milioni di ore), seguita dal commercio (5,2 milioni di ore), dall’edilizia (4,6 milioni di ore) e dall’artigianato (3,2 milioni di ore). In termini di variazione percentuale, tra gennaio e febbraio di quest’anno, ad eccezione dell’industria che registra a febbraio una flessione dello 0,2% di ore autorizzate di cassa integrazione, in tutti gli altri settori le richieste aumentano: in edilizia del 153,5%, nel commercio del 7,6% e nell’artigianato del 4,5%.

“Se sovrapponiamo i dati della Cassa Integrazione con quelli, parziali, delle assunzioni (dati Inps sugli avviamenti), si comprende – conclude il Segretario Confederale Uil, Guglielmo Loy – come stiano convergendo questi dati (non esaltanti) con la bassa crescita del Pil che, proprio in questi mesi, segnala un rallentamento (pur flebile) della nostra economia. Quindi, la risposta ai problemi del lavoro e dell’occupazione, non può che essere politica, anzi, di una nuova e buona politica economica fatta di riduzione del peso fiscale sul lavoro, di investimenti in opere pubbliche, di rinnovo dei contratti a partire da quelli pubblici”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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