Ubriaco aizza i suoi cani contro gli agenti di polizia e urina in strada
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VITERBO – Momenti di paura fuori da un ristorante in via Valle Cupa. Arrestato un 41enne di origine tedesca.

VITERBO – Alcune sere fa dei passanti, spaventati dall’atteggiamento dell’uomo  che, visibilmente ubriaco, avrebbe anche iniziato a lanciare bottiglie di vetro a terra, hanno allertato la polizia.

L’uomo, di origini tedesche, all’arrivo della volante, avrebbe iniziato a dare in escandescenze: insulti e minacce contro le forze dell’ ordine fino addirittura ad aizzare i  suoi cani contro gli agenti della volante. Nonostante i ripetuti tentativi dei poliziotti di riportare l’uomo alla calma, quest’ultimo si sarebbe tirato giù i pantaloni, mostrando i propri genitali e avrebbe addirittura iniziato a urinare in strada.

È stato necessario ammanettarlo per farlo salire sulla volante della polizia e trasportarlo al pronto soccorso di Belcolle.

Tratto in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, per il 41enne, processato per direttissima, è stato disposto l’obbligo di dimora dalle 7 alle 21.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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