Tutti uniti per difendere la bellezza delle Saline di Tarquinia Lido. Da Fare Verde appello alla Regione: "Difendiamo le nostre coste dall'erosione"
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''L’oasi naturalistica delle Saline di Tarquinia rischia di scomparire – dichiara il presidente provinciale di Fare Verde Roberto Tomassini – tra poco le onde entreranno nelle vasche delle Saline, con gravissimo danno per questa oasi di ripopolamento animale unica nel suo genere. È urgente un intervento della Regione Lazio a difesa della costa''.

Tutti uniti per proteggere il mare viterbese. ”Difendi il tuo mare, difendi la tua spiaggia”, questo lo slogan scelto da Fare Verde. L’appuntamento è per domenica 22 gennaio sul litorale tarquiniese dove torna la manifestazione ‘Il mare d’inverno’. I cittadini e i volontari di Fare Verde dei gruppi locali di Tarquinia, Orte e Viterbo, saranno impegnati dalle 10 alle 12.30 a pulire la spiaggia delle Saline a Tarquinia Lido.

”Si tratta della prima di due domeniche di pulizia dell’arenile – dichiara il presidente regionale di Fare Verde Silvano Olmi –. Domenica 22 gennaio puliremo la spiaggia delle Saline a Tarquinia Lido, mentre domenica 29 gennaio sarà la volta di quella in località San Giorgio. Questa seconda giornata di pulizia avverrà in contemporanea con la manifestazione nazionale, che porterà centinaia di cittadini sulle spiagge di tutta Italia. Quest’anno vogliamo ricordare agli italiani che il mare e la spiaggia sono un patrimonio comune – conclude Olmi – dobbiamo essere noi tutti, in prima persona, a difenderli dall’inquinamento”.

Da anni Fare Verde denuncia anche il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste.

”L’oasi naturalistica delle Saline di Tarquinia rischia di scomparire – dichiara il presidente provinciale di Fare Verde Roberto Tomassini – tra poco le onde entreranno nelle vasche delle Saline, con gravissimo danno per questa oasi di ripopolamento animale unica nel suo genere. È urgente un intervento della Regione Lazio a difesa della costa”.

Per partecipare o ricevere maggiori informazioni, i cittadini possono telefonare al numero 339.5974652 o scrivere a tarquinia@fareverde.it. Ai partecipanti saranno consegnati guanti e sacchi in plastica.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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