Tutti pazzi per l'Interporto di Orte
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Un incontro per rimettere l'Interporto di Orte al centro del dibattito pubblico locale. Una struttura fondamentale per lo sviluppo dell'economia della Tuscia e un'opportunità di successo per le imprese del territorio.

L’Interporto di Orte torna al centro. Una struttura dalle grandi potenzialità, fondamentale per accompagnare il possibile sviluppo economico del territorio della Tuscia.

Proprio per ribadire questi concetti è stata pensata l’iniziativa ‘Interporto di Orte: opportunità per le imprese della Tuscia’, organizzata nella mattinata di giovedì 29 gennaio scorso, presso la sede operativa di Interporto località Piscinale a Orte, da Interporto Centro Italia Orte SpA, Interporto Orte Srl e Camera di Commercio di Viterbo.

Le presenze istituzionali in apertura dei lavori hanno voluto portare il loro contributo al dibattito, affermando come l’Interporto di Orte rappresenti nel sistema logistico italiano e per la provincia di Viterbo un’opportunità di sviluppo.

L’impegno del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ad affiancare e supportare l’importante struttura logistica è stato illustrato da Rocco Girlanda, capo segreteria del ministro Maurizio Lupi, mentre il consigliere regionale Enrico Panunzi ha ribadito la centralità dell’Interporto di Orte nel sistema logistico del Lazio e l’attenzione che l’amministrazione regionale riserva al completamento e potenziamento dello stesso.

Considerevole la partecipazione di imprese della provincia di Viterbo che fanno import ed export e delle associazioni di categoria, le quali hanno potuto assistere alla presentazione dei servizi logistici e doganali, che già oggi possono essere erogati all’interno della struttura.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Interporto di Orte Alessandro Romoli.

“In questi anni  – afferma – abbiamo lavorato instancabilmente, come consiglio di amministrazione e come management della società, per traguardare i risultati che oggi presentiamo i quali concretizzano una realtà talvolta apparsa come lontana e difficilmente raggiungibile. Da oggi anche le imprese del viterbese conoscono questa opportunità che rappresenta un unicum nel suo genere per quanto attiene il nostro territorio provinciale. Ora l’invito che rivolgo agli operatori del settore è quello di contattare i nostri uffici e utilizzare la nostra struttura e i nostri servizi logistici o doganali. Voglio comunque ringraziare il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani e con lui tutti i suoi collaboratori per la sensibilità dimostrata e la disponibilità accordataci”.

“È stata una giornata significativa per la crescita economica del territorio – dichiara il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani – sottolineata dalla presenza di tutti i rappresentanti degli Enti istituzionali che sono direttamente coinvolti nella realizzazione di questa infrastruttura, decisiva per allargare gli orizzonti economici del nostro territorio. Sono convinto che l’interporto di Orte insieme al porto di Civitavecchia possano costituire per le nostre piccole e medie imprese i principali portali di accesso ai mercati internazionali attraverso l’offerta di una serie di servizi e l’abbattimento di costi e tempi.

In prospettiva futura – continua -, considerando la crescente globalizzazione dei mercati, tutto ciò potrebbe dare una vera e propria scossa alle nostre esportazioni che rispetto alla media regionale e nazionale hanno ancora grandi margini di crescita. In tal senso il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia diventa sempre più decisivo e come Camera di Commercio compiremo ogni sforzo per fare in modo che si creino le giuste sinergie affinché la Tuscia possa assumere un ruolo strategico nel centro Italia per l’intermodalità”.

Importante anche il contributo dell’Agenzia delle Dogane nella persona del direttore Interregionale Roberta de Robertis, del presidente nazionale dell’Unione Italiana Interporti Matteo Gasparato, del presidente UIRnet Rodolfo De Dominicis, del presidente della Provincia Marcello Meroi, del sindaco di Orte Moreno Polo e del sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

La manifestazione si è conclusa con la visita guidata agli impianti dell’Interporto.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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