Tutti i premiati della rassegna teatrale Fidelitas di Vitorchiano
vitorchiano2
800 Confartigianato
VITORCHIANO - Ha vinto il premio per il miglior spettacolo e quello speciale della giuria la compagnia S.P.Q.M. di Roma, con “Ascendente Cancro” di Carlo Selmi.

VITORCHIANO – Si è conclusa a Vitorchiano la tredicesima edizione della rassegna teatrale Fidelitas – Premio Sandro e Marco. A causa del maltempo, la serata finale di gala e premiazione delle compagnie in concorso si è tenuta su un palcoscenico ridotto ma non per questo con meno entusiasmo e partecipazione.

Ha vinto il premio per il miglior spettacolo e quello speciale della giuria la compagnia S.P.Q.M. di Roma, con “Ascendente Cancro” di Carlo Selmi. Uno spettacolo decisamente accattivante e coinvolgente, che intreccia leggerezza e drammaticità, interpretato con bravura e ritmo incalzante. La giuria lo ha ritenuto un testo originale e attuale che, tra passato e presente e con spunti onirici, ha riportato alla nostra coscienza i fantasmi, i dubbi, gli sbagli, gli ideali degli anni di piombo.

I Commediari di Bomarzo si sono aggiudicati il premio del pubblico con “Dante… all’inferno” di Giovanni Proietti, mentre il miglior allestimento scenografico è risultato quello della compagnia Arte Povera di Anzio, per lo spettacolo “Nu bambeniello e tre San Giuseppe” di Nino Masiello, un allestimento essenziale ma curato nei particolari, che riesce a rendere efficacemente l’ambiente di campagna teatro della vicenda.

Il Premio Luciano Sassara è andato alla Compagnia Teatro Popolare di Tarquinia, che ha portato in scena “La pazzia… conseguenza dell’equivoco” di Annibale Izzo, in cui l’attenta regia è riuscita a realizzare uno spettacolo divertente, nel quale sono emerse alcune caratterizzazioni e sono stati rispettati i tempi della commedia brillante.

Arnaldo Perugi della compagnia I Dialettanti di Vetralla, anche autore e regista di “Nun semo sole”, è stato giudicato miglior attore, che ha interpretato il ruolo in modo convincente, portando avanti il lavoro teatrale con padronanza dei mezzi espressivi mimico gestuali. La miglior attrice è stata Mirella Mazzei della compagnia La Quarta Quinta di Roma, protagonista di “Morso di luna nuova” di Erri De Luca, che è riuscita a a tratteggiare con disinvoltura e naturalezza il suo personaggio di donna e madre partenopea, con la caratteristica empatia del sud.

“Ringraziamo la compagnia In…stabile di Vitorchiano – ha dichiarato l’assessore alla cultura Gian Paolo Arieti – per l’organizzazione di questa rassegna teatrale estiva che che rappresenta un’occasione importante per la comunità locale, e il folto pubblico che ogni sera si è recato a teatro facendosi coinvolgere dalle tante storie raccontate dagli attori sul palcoscenico”.

“La rassegna Fidelitas – ha concluso il sindaco Ruggero Grassotti – è da tredici anni un punto fermo della programmazione culturale estiva di Vitorchiano nonché dell’attività teatrale amatoriale della Tuscia. Il premio, intitolato a Sandro e Marco, vuole essere un’occasione per ricordare ancora una volta questi due nostri valenti concittadini. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento”.

800x120 (1)
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Masicar300x300-optimize
domenicale post
asvis 2
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
lafune_300 x 600
Onda
TdP_Inalazioni
Fune 300x300