Tutti gli uomini del presidente Angelo Camilli
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ROMA - Ufficializzata l'elezione alla presidenza di Unindustria Lazio di Angelo Camilli, ecco tutti gli uomini della sua squadra.

VITERBO – Il Presidente Angelo Camilli, terrà la delega Politiche Industriali e sarà affiancato, per il quadriennio 2020 – 2024, dai Vice Presidenti di diritto Fausto Bianchi (Bianchi Assicurazioni Srl) Presidente del Comitato Piccola Industria e da Giulio Natalizia (Natalizia Petroli Spa) Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. Nella squadra i nove Vice Presidenti elettivi: Gianfranco Battisti (Ferrovie dello Stato Italiane Spa) con delega Infrastrutture per la crescita, Giuseppe Biazzo (Orienta Spa) con delega Capitale umano e Cultura d’impresa, Stefano Cenci (Inmatica Spa) con delega Organizzazione e Rapporti Associativi, Sabrina Florio (So.Se.Pharm. Srl) con delega Centro Studi, Alessandro Francolini (Ericsson Telecomunicazioni Spa) con delega Università, Ricerca e Trasferimento Tecnologico, Alessandra Santacroce (Ibm Italia Spa) con delega Multinazionali e Mercati Esteri, Guido Stratta (Enel Spa) con delega Lavoro e Relazioni Industriali, Alberto Tripi (Almaviva The Italian Innovation Company Spa) con delega Trasformazione Digitale, Giovanni Turriziani (Turriziani Trasporti Srl) con delega Green Economy.

La squadra si completa con i Presidenti di Area Territoriale: Miriam Diurni (Carmesi Scpa) per Frosinone, Pierpaolo Pontecorvo (Job Consult Srl) per Latina, Alessandro Di Venanzio (Phoenix Electronic System Srl) per Rieti, Sergio Saggini (Saggini Massimo Srl) per Viterbo. I Presidenti di Area Comprensoriale sono: Renato Sciarrillo (Procter & Gamble Srl) per Aprilia e Cristiano Dionisi (Sicoi Sas) per Civitavecchia. Restano da assegnare le deleghe per Filiere e Medie Imprese e per Area Comprensoriale di Cassino.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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