Tutti gli assessori della giunta Rocca in Regio Lazio
Giunta Rocca
lafune_800 x 120
ROMA - Sei assessori di Fratelli d'Italia, due alla Lega e due a Forza Italia. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia un solo nome nuovo, quello di Manuela Rinaldi che, su Rieti, ha superato Michele Nicolai. 

ROMA – Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha presentato la sua giunta. Nella squadra di governo regionale nessun viterbese. Parità tra uomini e donne, rappresentati ogni gruppo nel numero di cinque. 

Sei assessori di Fratelli d’Italia, due alla Lega e due a Forza Italia. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia un solo nome nuovo, quello di Manuela Rinaldi che, su Rieti, ha superato Michele Nicolai. 

A presentarla è lo stesso governatore, seduto di fronte ai giornalisti ad annunciare nomi e deleghe e a promettere un prossimo punto stampa, tra 15 giorni, per annunciare quanto trovato sul bilancio.

Per FdI  Roberta Angelilli sarà la vicepresidente ed avrà le deleghe allo sviluppo economico, commercio, artigianato, industria e internazionalizzazione. Giancarlo Righini gestirà il bilancio, le politiche agricole, la caccia e la pesca. Fabrizio Ghera sarà il responsabile dei trasporti, del ciclo dei rifiuti e del demanio e patrimonio. Massimilano Maselli avrà le politiche sociali. Elena Palazzo ha ottenuto l’ambiente, insieme allo sport e al turismo. Manuela Rinaldi gestirà i lavori pubblici e le politiche per la ricostruzione.

Pasquale Ciacciarelli della Lega riceve la delega all’urbanistica, quella alle politiche abitative e alle politiche del mare e dei porti. Confermata l’indiscreizione sull’eurodeputata Simona Baldassarre che è assessora alla cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia. A Forza Italia va l’assessorato al personale, polizia locale, sicurezza urbana e rapporti con gli enti locali, assegnato a Luisa Regimenti. Scuola e lavoro vanno a Giuseppe Schiboni.

La delega alla sanità rimane nelle mani del presidente Rocca. 

 

800 Confartigianato
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
asvis 2
aiac_banner_01
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
Onda
domenicale post
lafune_300 x 600