Tutti d'un sentimento, Decarta racconta con 30mila copie la festa di Santa Rosa
decarta
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - All'interno la storia della valigia di Nello Celestini, tornata alla luce in questo anno speciale. All'interno un mondo di foto, lettere autografe, articoli di giornale.

VITERBO – I Facchini, sono loro i protagonisti 2018 dell’ormai tradizionale numero di Santa Rosa pubblicato e in distribuzione di Decarta. Uno speciale che guarda ai cavalieri di Rosa come grandi protagonisti della tradizione del Trasporto nei quaranta anni dalla fondazione del Sodalizio.

All’interno la storia della valigia di Nello Celestini, tornata alla luce in questo anno speciale. All’interno un mondo di foto, lettere autografe, articoli di giornale. La valigia sarà riconsegnata dall’associazione Funamboli, che l’ha custodita in questi anni, al figlio di Nello Lorenzo Celestini proprio nell’ultima serata delle cene in piazza con i Facchini.

Tra gli approfondimenti pubblicati un suggestivo viaggio con il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini lungo le tappe di sosta del percorso del tre settembre. Lo speciale, pensato anche come strumento per raccontare la festa ai turisti, contiene anche schede di descrizione di Gloria, del giro delle sette chiese, della tradizione delle Mini Macchine di Pilastro, Santa Barbara e Centro Storico.

All’interno anche aneddoti e personaggi che hanno segnato la storia del Trasporto. Contiene anche un’intervista a Lorenzo Celestini che parla del padre Nello e dei maritozzi che fino agli anni Settanta la famiglia Selvaggini offriva ai Facchini durante la sosta di piazza del Teatro. 

Il giornale è in distribuzione su tutto il territorio della Tuscia con 30mila copie. Potete trovare la vostra copia anche alle casse delle cene con i Facchini. 

800x120 (1)
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
domenicale post
Onda
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
asvis 2