Tutti d’accordo sulle Terme di Paliano, ma quasi, anzi no
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Tutti d’accordo sulle Terme di Paliano, ma quasi, anzi no. Ieri la prima tappa delle tre discussioni di Commissione sulla nascita di un nuovo uno stabilimento termale che dovranno culminare giovedì nel voto definitivo sul progetto della Free Time.

Tutti d’accordo sulle Terme di Paliano, ma quasi, anzi no. Ieri la prima tappa delle tre discussioni di Commissione sulla nascita di un nuovo uno stabilimento termale che dovranno culminare giovedì nel voto definitivo sul progetto della Free Time.

Il progetto prevede quasi 80.000 metri cubi di investimenti, tra strutture termali e zona residenziale. Ed è proprio questo il punto dello scontro che ha portato le scorse settimane la discussione al rinvio, tra parte della maggioranza, favorevole, quasi tutta l’opposizione e parte del Pd, quello facente capo all’ex capogruppo Francesco Serra. C’è anche la terza via, quella del Movimento 5 Stelle, contrario alla pratica. In mezzo c’è anche Goffredo Taborri che dai banchi dell’opposizione si schiera con i popolari-fioroniani: “L’area è privata, facciano quel che vogliono” è in sostanza il pensiero dell’ex Oltre Le Mura.

Serra vorrebbe evitare le palazzine, di fatto, ma anche una loro riduzione purché si investa massicciamente in un impianto termale e non residenziale “perché quel terreno privato ha valore perché c’è una sorgente di acqua pubblica”.

Fino al Consiglio di giovedì pomeriggio ci sono ancora due lunghe commissioni da completare. La quadra potrebbe essere trovata in un lavoro di taglia e cuci, con una riduzione delle palazzine. Ma il tempo stringe e la maggioranza non sempre si è dimostrata capace di arrivare a decisioni rapide.

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