Bilancio, cosa c'è oltre i 12,50€ a testa di tasse tagliate?
Opposizione emendamenti
Gli Stati Generali La Fune
Quindi tasse tagliate e una battaglia tutta politica vinta da parte dell'opposizione. Quel che non hanno ancora spiegato, maggioranza e opposizione, è come intendono far uscire dalla palude questa città, perché non credo che saranno i 12,5€ a testa in meno di tasse all’anno a far ripartire l’economia.
Parte dell’opposizione con gli emendamenti

“Il merito è tutto nostro. Ora c’è un caso Ciambella”. Dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2014 da parte del consiglio comunale di Viterbo arrivata in tarda notte dopo un braccio di ferro durato quasi 10 giorni tra maggioranza e opposizione, è parte di quest’ultima che parla. A farlo, in conferenza stampa, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione che hanno puntato il dito contro Luisa Ciambella che avrebbe fatto di tutto per non arrivare all’accordo.

I meriti? “Di Serra e Michelini”, pronti al dialogo. “Questa è la democrazia”, dice Buzzi (Fratelli d’Italia). Nel paniere del comune di Viterbo tagliati 750mila euro di tasse. Tagli che “non peseranno sui servizi”, precisa poi Santucci (Fondazione). Marini (Forza Italia) invece insiste sui suoi meriti e le opere iniziate dalla sua maggioranza negli anni passati: “26 milioni di opere a bilancio frutto del nostro lavoro”.

Quindi tasse tagliate e una battaglia tutta politica vinta da parte dell’opposizione. Quel che non hanno ancora spiegato, maggioranza e opposizione, è come intendono far uscire dalla palude questa città, perché non credo che saranno i 12,5€ a testa in meno di tasse all’anno a far ripartire l’economia.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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