Tutti con Michele Villetti, al via la raccolta fondi per il nuovo album dell'uomo delle volpi
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L'artista ha avviato proprio in questi giorni una campagna di crowdfunding con la piattaforma Musicraiser. Obiettivo è raggiungere i 3mila euro necessari per autoprodurre l'album, unico modo per rendere possibile una libertà totale nella scelta estetica e musicale. La Fune invita i viterbesi e non a sostenere questa iniziativa.

Tanti viterbesi, lettori de La Fune, conoscono la storia del giovane viterbese “che sussurra” alle volpi. Oggi quell’esperienza ha dato vita a un lavoro musicale da non perdere. ‘The genius, back to the earth’, questo il titolo scelto per il nuovo album di Michele Villetti.

L’artista ha avviato proprio in questi giorni una campagna di crowdfunding con la piattaforma Musicraiser. Obiettivo è raggiungere i 3mila euro necessari per autoprodurre l’album, unico modo per rendere possibile una libertà totale nella scelta estetica e musicale. La Fune invita i viterbesi e non a sostenere questa iniziativa.

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Villetti è un batterista percussionista e compositore italiano (qui tutte le info). Ha un suo studio dove realizza le sue produzioni e insegna musica. Noto anche per aver fondato a Viterbo ‘La Repubblica delle Arti’.

Fondamentale nella sua vita il contatto con la natura e l’amicizia che è stato in grado di costruire con alcune volpi. “Da quando feci amicizia con una volpe che chiamai Renard, qualcosa cambiò. Non so definire cosa onestamente ma nella mia vita si aprì come un varco nel petto, che scindeva me in due parti: una che voleva vivere completamente nella natura, l’altra che rabbrividiva al solo pensiero di allontanarsi da tutto ciò che per me è certo. Da qui è nato il mio primo disco “Masileyo, soundtracks for a real life” – così racconta Villetti -.

Questo lavoro per me ha significato moltissimo, e ha avuto la fortuna di essere per oltre un anno nella categoria best sellers di Itunes, ricevendo il plauso della critica”.

Un lavoro, Masileyo, che portò Michele a una incredibile sorpresa: “Il maestro Ennio Morricone, avendo ricevuto il mio disco, lo ha ascoltato e mi ha telefonato. Abbiamo parlato un’ora al telefono. E’ stata una emozione infinita, soprattutto quando ha definito l’album “un ottimo lavoro””.

“Passati un paio di anni dalla pubblicazione di Masileyo, si è diffusa la storia di questo mio contatto con la volpe Renard, a tal punto che la notizia è girata tantissimo nel web – continua il suo racconto Michele -. Da quel 2014 ho iniziato a ricevere mail su mail di persone che mi chiedevano consigli e mi segnalavano volpi ed animali in pericolo, come nel caso di una volpe, la quale mi venne segnalata perché si trovava in una zona soggetta a stagione venatoria. Da questa telefonata iniziai ad avvicinarmi in questa riserva, per trovare la giovane bestiola. Una volta trovata mi sono avvicinato a lei ed è iniziata una avventura incredibile.

Iniziai così a passare intere giornate con lei, vivendo circostanze ed emozioni uniche. Raggiunsi un tale rapporto di fiducia che nel giro di un mese riuscii ad avvicinarmi all’intero branco, formato dai suoi tre fratelli. Trascorso del tempo e munito di molta pazienza sono riuscito a guidare queste quattro volpi da un’area abitata a una riserva, al ridosso del monte Palanzana (è la montagna che si vede dietro alla donna sulla copertina del mio nuovo album). Da questa storia nasce il mio album The Genius, back to the earth”.

Come ogni campagna di crowdfunding che si rispetti Villetti prevede degli omaggi diversi in base all’entità del sostegno che si intende dare al progetto.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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