Tutti al Palamalè, i bambini di Viterbo sostengono l'Unicef. La grande bellezza di 'Children for children'
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Giovedì 29 maggio al PalaMalè musica, spettacoli e divertimento a sostegno dei progetti umanitari per infanzia e adolescenza.

VITERBO – Torna a Viterbo “Children for Children”, l’evento annuale promosso dal Comitato Provinciale UNICEF, inserito nel calendario del Festival del Volontariato. L’appuntamento è per giovedì 29 maggio 2025 alle ore 16:30 al PalaMalè di Viterbo.

Un appuntamento ormai diventato una vera e propria tradizione cittadina, capace di unire scuole, sport e associazionismo in una grande festa dedicata alle bambine e ai bambini, ai ragazzi e alle ragazze. Un pomeriggio di musica, spettacoli, allegria e condivisione, con un obiettivo importante: sostenere la raccolta fondi per i progetti umanitari di UNICEF.

Protagonisti assoluti, come sempre, gli studenti e le studentesse degli istituti scolastici e le giovani atlete e atleti delle società sportive di tutta la provincia, che si esibiscono con saggi, coreografie e performance artistiche.

L’edizione 2025 porta con sé alcune novità significative. Oltre alla presenza sempre frizzante dei clown di corsia VIP, il Comitato Provinciale UNICEF di Viterbo è lieto di annunciare la partecipazione straordinaria di Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, e di una rappresentanza dei comitati dei Mini Facchini di Santa Barbara, Pilastro e Centro Storico, accompagnati dai rispettivi presidenti.

A rendere ancora più speciale l’evento la brillante conduzione di Paola Congiu e Paolo Moricoli.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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