'Tutti al mare', il nuovo tormentone viterbese firmato MammoRappo presentato venerdì 27 luglio

Appuntamento a La Quercia Matta oppure su Facebook per venerdì 27 luglio. Alle ore 22 scatta la prima di 'Tutti al mare', il nuovo pezzo di MammoRappo. Diventerà un tormentone estivo viterbese, sono pronti a scommettere in molti.
Appuntamento a La Quercia Matta oppure su Facebook per venerdì 27 luglio. Alle ore 22 scatta la prima di ‘Tutti al mare’, il nuovo pezzo di MammoRappo. Diventerà un tormentone estivo viterbese, sono pronti a scommettere in molti.
Il brano è stato realizzato da MammoRappo in collaborazione con Chupa Troopa (Alberto Dedo Ancorwa Kevin Bartolomei Daniele Ceccarini). Il video è stato girato e montato da Gabbio Tourks e Riccardo Scorsino.
Per il lancio è stata organizzata una vera e propria serata-evento presso il noto locale. In ‘Tutti al mare’ MammoRappo racconta i particolari di una tipica giornata di mare per i viterbesi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















