Tutti al DESk di Juppiter, per studiare giocando
Juppiter Desk
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VITERBO - Arrivano i Digital Education Skills di Juppiter, “angoli” speciali per affiancare la tecnologia ai libri.

VITERBO – Un angolo attrezzato di tutto punto per studiare divertendosi: è DESk, che in inglese vuol dire “banco” o “scrivania”. Ma quello proposto da Juppiter ha poco a che fare con un banco di scuola tradizionale: è una postazione tecnologica con computer e webcam di ultima generazione a disposizione dei ragazzi per spaziare, grazie all’apprendimento digitale, una vasta gamma di argomenti. E infatti DESk è anche l’acronimo di Digital Education Skills, affinare le abilità digitali.

Una materia irrinunciabile per gli studenti del 2023, costretti dalla quotidianità a saper padroneggiare la tecnologia. I primi due DESk saranno presentati mercoledì 12 aprile alle 9,30, con un collegamento diretto tra la sede viterbese di Juppiter “La casa delle arti”, e la sede sorianese “Officina dell’arte e dei mestieri”, alla presenza dei sindaci Chiara Frontini e Roberto Camilli.

Saranno direttamente i ragazzi a mostrare i DESk al pubblico, una classe del liceo Ruffini di
Viterbo, indirizzo Scienze applicate, e una prima media dell’istituto Monaci di Soriano. Dal DESk, che può essere allestito facilmente in una qualsiasi aula scolastica, gli studenti potranno usare il computer per ricerche e approfondimenti, cimentarsi nella realizzazione di trasmissioni televisive o radiofoniche, collegarsi con altre scuole e realtà in Italia e all’estero o avviare una diretta streaming da qualsiasi piattaforma on line a disposizione.

All’inaugurazione del 12 aprile sarà data una dimostrazione di come utilizzare le attrezzature tecnologiche di DESk e sarà effettuato un collegamento con un’azienda produttrice di robot umanoidi in Spagna e uno con l’Agenzia Europea del Farmaco in Olanda. Sarà anche occasione per presentare le attività delle due sedi di Juppiter, da trent’anni immersa nell’universo dei giovani, tra musica, sport, comunicazione e solidarietà.

L’inaugurazione dei DESk – Digital Education Skills voluti da Juppiter rientra nel progetto “Il gioco è una cosa seria”, sostenuto da Regione Lazio e Impresa sociale con i bambini con l’obiettivo di rinforzare la “comunità educante”, alimentando un tessuto di relazioni a beneficio del territorio, a partire dalle giovani generazioni.

“DESk può aiutare ad allargare ancora di più gli orizzonti dei giovani – dichiara il presidente dell’associazione Juppiter, Salvatore Regoli -. Lo stile Juppiter, nella sua collaborazione con gli istituti scolastici e con i Comuni, è sempre stato quello di andare ‘oltre’, per dare ai
ragazzi un altro tipo di ‘nutrimento’ stimolando il confronto, la riflessione, i talenti, come la capacità di parlare in pubblico o affinare la creatività. Gli strumenti digitali sono dalla nostra parte nel raggiungere questi traguardi: possono essere dei grandi alleati”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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