Tutti al Bullicame per la festa delle acque termali. Sabato dalle 10,30
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Sabato 22 marzo tutti alla scoperta o alla riscoperta del parco del Bullicame. L'assessorato al Termalismo, in collaborazione con diverse associazioni ha infatti organizzato una giornata di eventi per tenere alta l'attenzione sull'area.
Giovanni Faperdue

Il Bullicame protagonista delle Festa internazionale delle acque termali sabato 22 marzo.

“Si tratta di un momento importante per riabituare i viterbesi a frequentare un gioiello naturale a loro disposizione tutti i giorni – dichiara il presidente de ‘Il Bullicame’ Giovanni Faperdue -. Questo splendido parco è oggi in buone condizioni. Completamente recintato e chiuso di notte è sicuramente uno dei posti più significativi per trascorrere i momenti di tempo libero. Ogni anno, come associazione, promuoviamo una festa ma in questo 2014 vogliamo bissare. Invito quindi tutti i concittadini a farsi un giro da queste parti in attesa della prossima grande festa che coma ‘Il Bullicame’ organizziamo ogni anno”.

 

Numerose le iniziative in programma per l’occasione. Si inizierà alle 10,30 con l’apertura al pubblico dell’Orto Botanico grazie alla collaborazione dell’Università della Tuscia. A contribuire alla riuscita dell’evento promosso dall’assessorato al Termalismo del  Comune di Viterbo, accanto all’ateneo viterbese, anche l’associazione Il Bullicame.

 

Sul posto, per l’intera giornata (fino alle 20 circa) stand gastronomici e mercatini, il laboratorio per la costruzione di aquiloni, animazione, spettacoli musicali ed esibizioni di scuole di ballo. Non mancheranno momenti dedicati alla tradizione locale, sketch legati alla tv degli anni ’60 proposti da Laura Leo e Laura Mazzon. All’iniziativa saranno presenti inoltre l’associazione Archeotuscia onlus e la Società Archeologica viterbese Pro Ferento. Ingresso libero.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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