Tutti a teatro con i Goji Vip e i ragazzi del disabile adulto. In scena 'Non c'è storia. La storia insegna davvero?'
Clown
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'Non c'è storia. La storia insegna davvero?'. Questo il titolo di uno spettacolo davvero straordinario che sta per andare in scena a Viterbo.

‘Non c’è storia. La storia insegna davvero?’. Questo il titolo di uno spettacolo davvero straordinario che sta per andare in scena a Viterbo. 

L’associazione Clown di corsia Goji VIP Viterbo Onlus, che opera da quasi dieci anni sul territorio viterbese con il proprio volontariato improntato alla clown terapia e sul Vivere In Positivo, da diversi anni effettua un laboratorio di animazione integrata con i ragazzi della sezione disabile adulto ASL di Viterbo, facenti parte del programma di riabilitazione “AnimAzionaMente”.

Come ogni anno, questo percorso si traduce in un fantastico spettacolo in cui i ragazzi, accompagnati dai clown, danno vita a una storia sempre diversa e sempre ricca di emozioni.

Durante lo spettacolo, che si terrà martedì 13 e mercoledì 14 presso la suggestiva cornice dell’auditorium dell’Università a Santa Maria in Gradi in Viterbo, viene portato alla luce il lavoro che i ragazzi svolgono durante l’intero arco dell’anno, in un percorso individuale di crescita che fa si che gli attori principali siano proprio loro.

Il rapporto consolidato con i ragazzi del laboratorio porta gli stessi a vivere con entusiasmo la preparazione e la realizzazione dello spettacolo, come il rapporto giocoso con i clown, in una progressiva apertura nei confronti di tutto ciò che li circonda.

Tutto questo amore e questa dedizione da parte dei ragazzi, non può che dar vita ad uno spettacolo sempre emozionare e divertente.

Lo spettacolo, verrà tradotto anche in LIS (lingua italiana dei segni).

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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