Tutti a "riveder le stelle", al Museo del Colle del Duomo
stelle
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Tornano le osservazioni astronomiche al Museo Colle del Duomo. Dopo il successo della prima edizioni dello scorso anno, Archeoares rinnova l’appuntamento con “E quindi uscimmo a riveder le stelle”: tre serate caratterizzate da un’osservazione astronomica guidata dal dotor. Fabrizio Trapuzzano preceduta da conferenze inerenti al tema.

Tornano le osservazioni astronomiche al Museo Colle del Duomo. Dopo il successo della prima edizioni dello scorso anno, Archeoares rinnova l’appuntamento con “E quindi uscimmo a riveder le stelle”: tre serate caratterizzate da un’osservazione astronomica guidata dal dotor. Fabrizio Trapuzzano preceduta da conferenze inerenti al tema.

Il tutto in una location d’eccezione come il giardino del Museo Colle del Duomo di Viterbo, normalmente chiuso
al pubblico. Tutte le serate inizieranno alle ore 21:30 e saranno a posti limitati, per cui è consigliata la
prenotazione del biglietto (costo 7 euro) presso il desk del Museo Colle del Duomo a piazza San Lorenzo o scrivendo una mail a comunicazione@archeoares.it oppure telefonando al numero 3890672580.

PROGRAMMA

Sabato 28 luglio: “Il giorno perduto di Antonio Pigafetta nel suo navigar intorno al globo” con la professoressa Luisa Carbone – osservazione astronomica a seguire 

Sabato 4 agosto: “Anno domini 1066, Viterbo e la cometa di Halley” con il professor Luca Salvatelli – osservazione astronomica a seguire

Venerdì 10 agosto: “La notte di San Lorenzo: radici dei nostri sogni d’estate” con il dottor Fabrizio Trapuzzano – osservazione astronomica a seguire

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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