Tutta l'energia del Festival del Volontariato
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Una settimana per fare festa e raccontare alla città il lavoro di tantissime associazioni viterbesi impegnate quotidianamente nel volontariato. Prosegue con successo il Festival del Volontariato.

Continua la lunga marcia del mondo del volontariato viterbese. Ogni giorno tante attività nel quartier generale di piazza Fontana Grande. Una staffetta di eventi per raccontare tutto quello che le 130 associazioni che hanno aderito fanno ogni giorno, il tutto per circa 100 appuntamenti tra convegni, spettacoli, laboratori, raccolta alimenti e altro.

Clima di familiarità e sorrisi. C’è chi si batte il cinque mentre sposta e risposta sedie, monta gazebo di varie dimensioni e colori e prepara laboratori. Tutto questo è il ‘Festival del Volontariato della Città di Viterbo’, giunto all’undicesima edizione. Un progetto figlio della condivisione e coordinato attraverso lo strumento della Consulta del volontariato. Un festival in crescita costante negli anni che ha il suo culmine nella grande cena di solidarietà, il 9 maggio in piazza del Plebiscito, seguita da un atteso concerto di Annalisa Minetti.

Un appuntamento che prevede 800 commensali, uniti dalla voglia di vedere crescere la rete solidale cittadina rappresentata dalle tante associazioni locali. Quartier generale dell’intera manifestazione è l’ex tribunale di piazza Fontana Grande. Qui è possibile trovare gli stand delle varie associazioni, aperti dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, dove acquistare le prevendite per la cena.

Tra i tanti piccoli miracoli visti in queste ore anche la riapertura dei bagni pubblici di piazza Fontana Grande. Anche questo significa vivere la città.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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