Tutor di colonie feline. Grande successo per il corso organizzato dalla Lav
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VITERBO - Sessanta le persone che hanno partecipato all’iniziativa, alcune delle quali provenienti anche da altri comuni.

VITERBO – Grande successo per il corso gratuito per “Tutor di colonie feline” organizzato dalla Lav e patrocinato dal Comune di Viterbo, svoltosi lo scorso sabato 8 febbraio alla Cittadella della Salute. Sessanta le persone che hanno partecipato all’iniziativa, alcune delle quali provenienti anche da altri comuni. Tra i presenti anche il sindaco Giovanni Maria Arena, il vice sindaco Enrico Maria Contardo, l’assessore al patrimonio Paolo Barbieri e il consigliere delegato al benessere degli animali Ombretta Perlorca.
L’etologia del gatto, le sue principali patologie, l’importanza della sterilizzazione, la normativa nazionale e locale a tutela delle colonie feline, le corrette modalità di accudimento e gestione delle stesse sono stati i temi affrontati durante l’incontro. Un appuntamento promosso per fornire strumenti teorici e pratici finalizzati a migliorare il benessere degli animali, tutelare i loro diritti e favorire una gestione dei felini senza famiglia che ne faciliti l’immagine di parte integrante della cittadinanza.
È stato infine presentato il progetto “Cat house”, realizzato a Pordenone da LAV, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Si tratta di postazioni realizzate con materiali riciclati, per l’accoglienza dei gatti di colonie feline, dalle quali gli animali possono entrare e uscire e che garantiscono loro migliori condizioni per essere accuditi.

Il corso ha avuto un grande successo – ha sottolineato il consigliere delegato Ombretta Perlorca -. Grande interesse è stato mostrato dalle tante persone presenti. Tante altre, impossibilitate alla partecipazione, hanno chiesto un secondo incontro per poterne prendere parte. Davvero un’ottima iniziativa da parte della Lav che mi auguro possa essere presto replicata”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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