Tutela delle acque del lago di Bolsena, Bernini: "Risposte del ministro poco soddisfacenti"
Bernini
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Il deputato dei Cinque Stelle Bernini ha interrogato il ministro dell'Ambiente sulla qualità delle acque del lago di Bolsena. Ma le dichiarazioni del membro del governo non soddisfano.

Lago di Bolsena, il ministro dell’Ambiente risponde all’interrogazione del deputato Cinque Stelle vetrallese Massimiliano Bernini. Un’interrogazione sulla qualità delle acque del bacino e tutela delle stesse, la cui risposta che però non convince l’onorevole pentastellato.

LA NOTA STAMPA DI BERNINI

Poco più di un anno fa, su segnalazione di alcuni cittadini del territorio, ho presentato un’€™interrogazione al ministro dell’€™Ambiente sulla questione dell’€™inquinamento del lago di Bolsena, causato dal malfunzionamento del collettore circumlacuale fognario, gestito dalla Cobalb.

La risposta ricevuta dal ministro dell’Ambiente non ci soddisfa.

Se un dato oggettivo è quello che “€œLa rete e l’impianto di depurazione sito nel comune di Marta risalgono agli anni ‘€™70 e fino al 2009 gli investimenti necessari al suo corretto funzionamento sono stati garantiti con cadenza annuale con le Leggi Regionali n. 21 e n. 22 del 1994″€ a mio avviso è del tutto soggettivo affermare, come ha fatto il ministro, che “€œNegli ultimi anni, malgrado la sospensione dei citati finanziamenti, sono stati comunque garantiti gli interventi di manutenzione ordinaria”€.

Come ho riportato, infatti, nelle premesse dell’€™interrogazione, negli ultimi anni si sono verificati frequenti sversamenti nel lago, causando un incremento del contenuto di nutrienti nelle acque e mettendo a rischio eutrofizzazione il lago, e il mal funzionamento dell’intero circuito di sollevamento delle elettropompe delle stazioni del collettore lungo il semi-perimetro del lago causa gravi conseguenze anche sulle acque del fiume Marta, emissario del lago di Bolsena.

Considerato il progetto del quale si era vociferato qualche mese fa e che prevedeva l’€™utilizzo delle acque del lago di Bolsena per diluire quella della rete idrica potabile di alcuni comuni della Tuscia colpiti dalla problematica dell’€™arsenico, reputo azzardato affidarsi a una risorsa sulla quale pende la continua spada di Damocle del possibile malfunzionamento causato da una manutenzione resa difficoltosa a causa della mancanza cronica di giuste risorse economiche.

Non mi rassicura neanche l’€™affermazione del ministro secondo la quale “€œLa Regione Lazio ha previsto un intervento, di importo pari a circa 2.000.000 milioni di euro, per la sostituzione di alcune parti vetuste”€.

Se a tutto ciò uniamo anche la messa in mora da parte della Commissione europea per l’€™infrazione n. 2014/2125 sulla non corretta applicazione della direttiva 98/83/CE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, il quadro della situazione è desolante e ci mostra un gestione quanto meno poco responsabile di quello che è l’€™elemento essenziale della nostra esistenza e cioè l’€™acqua.

 

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