Tutela dell'ambiente, va avanti il prezioso lavoro della Fondazione Sorella Natura. Aumenta la presenza di viterbesi
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'Sguardo al futuro', a Roma l'assemblea programmatica della Fondazione Sorella Natura. Cresce la presenza viterbese all'interno della Fondazione. Aumenta il numero dei viterbesi all'interno della Fondazione.

‘Sguardo al futuro’, a Roma l’assemblea programmatica della Fondazione Sorella Natura. Cresce la presenza viterbese all’interno della Fondazione. Non solo Umberto Laurenti, Segretario Generale, e il Consigliere di Stato Carlo Deodato socio benemerito; ora nel Comitato Scientifico appena insediato sono presenti il professor Bruno Ronchi docente nell’Università della Tuscia, il professor Francesco Mattioli docente di sociologia alla Sapienza, e sempre della Sapienza l’ingegnere Lucio Ubertini. Mentre i primi quattro volontari ad aver ottenuto il brevetto di Guardia Ambientale Custode del Creato vengono dall’Università della Tuscia.

Alla presenza del Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi, si è
svolta a Roma l’assemblea programmatica annuale della Fondazione Sorella Natura (FSN) che raccoglie donne e uomini di ogni età, etnia e religione impegnati nella promozione dello sviluppo sostenibile e dell’economia solidale attraverso la diffusione di una corretta cultura ambientale e la ricerca di soluzioni scientifiche e tecnologiche, eticamente orientate, per risolvere i problemi del pianeta, secondo gli stimoli offerti dall’Enciclica “Laudato sì”.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato una sessantina di docenti, dirigenti d’azienda, professionisti
e neo laureati, oltre ai vice-presidenti Angelo Sanza e Maria Pia Garavaglia ed al Segretario Generale
Umberto Laurenti è stato fatto il bilancio dei primi 25 anni di attività della Fondazione e presentato il
progetto di formazione 2018 per Guardie Ambientali Volontarie Custodi del Creato realizzato in
collaborazione con lo IEFE-Università Bocconi di Milano, l’Università di Siena, il Ciriaf dell’Università di
Perugia, la Confederazione Italiana Agricoltori e la rete Solution Mediterranean Sustainable Development.
Come affermato dal Prof. Roberto Leoni, presidente della Fondazione Sorella Natura (FSN) “le Guardie
saranno impegnate in un’attività costante di controllo del territorio, segnalazione di inquinamenti e interventi
di bonifica, pulizie di parchi e riserve naturali e visite guidate ad aree protette, in un’ottica di educazione
ambientale permanente”.

Tra i temi trattati anche il programma delle giornate internazionali APE (Ambiente, pace e ecologia) che
prevedono la messa a dimora, in numerose città e scuole italiane, di alberi di noce come simbolo di saggia
ecologia.

L’incontro ha registrato una ampia condivisione sui seguenti contenuti programmatici: promuovere gli investimenti nell’economia circolare anche attraverso una fiscalità agevolata per le imprese che recuperano materia per reintrodurla in nuovi cicli produttivi e di utilizzo; difendere la biodiversità, anche istituendo nuovi parchi e prevedendo risorse adeguate per la loro gestione; definizione di una legislazione per garantire i diritti degli animali;
– valorizzare l’agricoltura biologica e introdurre norme sui reati agroalimentari.

Con la convergenza su questi punti programmatici, l’incontro è stato anche l’occasione per ribadire il doppio appello di Papa Francesco a “proteggere la casa comune” e a “cambiare modello di sviluppo” orientandolo verso attività che pongano al centro la sostenibilità per rilanciare l’economia e il lavoro.

Il prof. Franco Cotana dell’Università di Perugia ha illustrato la composizione del Comitato Scientifico della
Fondazione ed il Generale CC a r. Francesco Benedetto ha presentato il progetto formativo delle Guardie
Ambientali Volontari Amici del Creato e le modalità operative del loro impegno nel territorio.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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