Tuscia Welcome: consegnati i premi alle aziende viterbesi
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Turismo integrato, offerte ricettive e pacchetti turistici. Tutto questo è il progetto “Tuscia Welcome” della Camera di Commercio di Viterbo che ha consegnato i premi agli operatori che si sono contraddistinti per le loro proposte. Tra i premiati l’Hotel Key Club e il Castello di Proceno per la categoria alberghi; per la categoria “altre strutture ricettive” il B&B Predio San Fernando e il B&B Menica Marta; per la categoria “agenzie di viaggio, tour operator, consorzi” Cencelle Travel Agency, eTul e Tuscia in Fabula.

 

“Il Progetto Tuscia Welcome – ha dichiarato Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo – è cresciuto costantemente negli ultimi quattro anni sia in termini quantitativi sia qualitativi, offrendo agli operatori turistici nuovi stimoli e consapevolezza sulle peculiarità del territorio. Certamente lo sviluppo del turismo nella provincia di Viterbo, che sconta un forte ritardo rispetto ad altri territori, necessita di un’azione ancor più ampia inserita in una pianificazione regionale e quindi legata ai più importanti poli turistici del Lazio, ovvero Roma e il porto di Civitavecchia”.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa Tiziana Laureti, docente del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi della Tuscia: “Nel valutare le offerte ricettive e i pacchetti turistici ho colto una grande creatività tra le imprese che ritengo possa contribuire a presentare in modo più attraente la Tuscia soprattutto in periodi considerati di ‘bassa stagione’, così come avviene in altri regioni”.

 

Il Progetto “Tuscia Welcome” raccoglie 125 imprese tra alberghi, agriturismi, b&b, campeggi, agenzie di viaggio e tour operator che hanno creduto nello sviluppo di una nuova cultura dell’accoglienza basata sull’integrazione delle diverse risorse presenti nel territorio. Da pochi giorni è on line la nuova versione del portale Tusciawelcome.it.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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