Tuscia in Fiore 2022, tutti gli appuntamenti di aprile
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VITERBO- Tutti gli appuntamenti di aprile con le bellezze di Tuscia in Fiore

VITERBO-Negli anni 80 prendeva forma San Pellegrino in Fiore, geniale intuizione di Armando Male e Fabio Fontana. Decenni di successi per tutta Viterbo, grazie alla meravigliosa dicotomia tra pietra locale, il peperino, ed i fiori della primavera.

La pandemia ha fermato anche questa meravigliosa tradizione e i due, ormai grandi, hanno deciso di appendere i guantoni al chiodo. Febbraio 2021, esce un bando regionale e l’associazione La Via degli Artisti, ispirati da San Pellegrino in Fiore, decide di proporre alla Regione Lazio “Tuscia in Fiore”. Scatta una aggressiva campagna di comunicazione, anche in lingua, sia sui social che sulla carta stampata. La sensazione di aver raggiunto lo zoccolo duro arriva quando il Trova Roma di la Repubblica decide spontaneamente di aprire il numero week-end dio fine marzo con Tuscia in Fiore.

Rete, rete, rete e dopo 14 mesi di telefonate, chiacchierate e coinvolgimenti, il 2 e 3 Aprile parte la manifestazione a Bassano Romano. Sabato venne da dire: quando la grandine scende forte, Tuscia in fiore apre le porte. Freddo e tristezza per organizzatori e volontari della piccola cittadina alle porte di Roma. Domenica, nonostante il freddo pungente il centro storico di Bassano Romano si popola di colori, armonia e tanta Arte. È stata dura ma abbiamo rotto il ghiaccio. Si finisce con la diretta social, al passo con i tempi.

Questo era solo il primo appuntamento. Sabato 9 e domenica 10: Villa San Giovanni e Vetralla. Sabato 16 e domenica 17 Bomarzo. Le fatiche della primavera in Tuscia finiscono con Valentano ed Onano, quasi Toscana, il 23 e 24 aprile. Vige la regola della porta aperta e tutti sono i benvenuti. Tutte le attività sono free grazie al bando della Regione Lazio per le destinazioni turistiche. Artisti, vivaisti e goliardici di tutta la Tuscia, porte aperte.

Salva le prossime date di Tuscia in Fiore 2022:
Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia, sabato 9 e domenica 10 aprile
Bomarzo, sabato 16 e domenica 17 aprile
Onano e Valentano, sabato 23 e domenica 24 aprile

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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