Tuscia Film Fest, omaggio a Sergio Leone con Francesco Pannofino
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VITERBO - In piazza San Lorenzo, serata speciale alle 21,15 nel trentennale della scomparsa del grande regista.

VITERBO – Nel trentennale della scomparsa del grande regista, il Tuscia Film Fest dedica sabato 6 luglio una serata evento speciale a Sergio Leone.

La vita e le opere ripercorse attraverso i ricordi di  Franco Ferrini (collaboratore di Leone e sceneggiatore di C’era una volta in America) e Francesco Pannofino che leggerà durante l’incontro degli scritti di Sergio Leone e dei brani tratti da libri a lui dedicati.
 Chiuderà la serata la proiezione del documentario Sergio Leone: cinema, cinema di Manel Mayol e Carles Prat, uscito nei cinema italiani lo scorso aprile.

L’appuntamento è in piazza San Lorenzo alle 21,15 mentre la prevendita dell’evento è disponibile sul sito www.tusciafilmfest.com e a Viterbo presso il Museo Colle del Duomo in piazza San Lorenzo (ogni giorno dalle ore 10 alle ore 19). La biglietteria dell’arena aprirà alle ore 19,15 in piazza della Morte.

Nei primi anni ‘60 il western hollywoodiano era ormai percepito come artefatto, creato ad hoc per instillare messaggi edificanti, tutti volti a celebrare le virtù del popolo americano.

Per questo Sergio Leone, deluso da quello stesso mito che pure gli aveva tanto riempito gli occhi in gioventù, si convinse a creare un suo West. 
A trent’anni dalla morte del maestro indiscusso dello spaghetti-western, anche il Tuscia Film Fest dedica a lui, al suo talento, un omaggio.
Lo sceneggiatore Franco Ferrini ripercorrerà la propria esperienza al suo fianco; Francesco Pannofino, con la sua straordinaria voce, leggerà scritti di e sul grande regista romano.

Sergio Leone: cinema, cinema è un ricco e affascinante ritratto. Una lunga serie di testimonianze inedite di collaboratori (Tonino Delli Colli, Sergio Donati, Ennio Morricone, Alessandro Alessandroni, Carlo Leva, Gabriella Pescucci, Dario Argento, Fernando Di Leo), attori (Gianni Garko, Marianne Koch, Aldo Sambrell), registi (Damiano Damiani, Florestano Vancini), critici (Carlos Aguilar, Christopher Frayling) e amici (Luca Verdone), ricostruiscono vita e opere, ogni aspetto della sua attività creativa.

Franco Ferrini, universalmente conosciuto per la sceneggiatura di C’era una volta in America, vanta nella sua nutrita filmografia Io, Chiara e lo scuro di Ponzi, Acqua e sapone di Verdone, Demoni di Bava e Phenomena di Argento, del quale è stato a lungo collaboratore.

Francesco Pannofino è uno dei più popolari protagonisti del cinema (Così è la vita di Massimo Venier, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lezioni di cioccolato di Cupellini, Maschi contro femmine di Brizzi, Assolo di Laura Morante, A mano disarmata di Bonivento), nonchè della televisione (leggendaria la sua partecipazione alla serie Boris).
 Straordinario doppiatore, è la voce italiana di George Clooney e Denzel Washington.

Il Tuscia Film Fest chiuderà il primo week end di programmazione domenica 7 luglio con Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, film sulla vicenda di Stefano Cucchi.

Lunedi 8 luglio apertura di settimana con uno degli appuntamenti più attesi del programma: sarà in piazza San Lorenzo, infatti, Alessandro Gassmann che presenterà Croce e delizia di Simone Godano e ritirerà il Premio Pipolo Tuscia Cinema Speciale 2019.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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