Tuscia Film Fest, cinque giorni di cinema in piazza San Lorenzo
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VITERBO - Lunedì 24 agosto, con Odio l'estate, parte la rassegna promossa da Tuscia film fest e Immagini dal sud del mondo.

VITERBO – Parte lunedì 24 agosto con la commedia Odio l’estate (diretta da Massimo Venier e interpretata dal trio Aldo, Giovanni, Giacomo con Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase e Massimo Ranieri) l’arena di piazza San Lorenzo organizzata da Tuscia film fest e Immagini dal sud del mondo nell’ambito dell’estate viterbese.

Cinque giorni di proiezioni dedicate al meglio del cinema italiano e internazionale della recente stagione cinematografica che proseguiranno martedì 25 agosto con il pluripremiato In viaggio verso un sogno – The peanut butter falcon, diretto da Tyler Nilson e Michael Schwartz con protagonisti Zack Gottsagen, Shia LaBeouf, Dakota Johnson.

Sarà poi la volta (mercoledì 26 agosto) del cinema d’animazione con La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, tratto dal romanzo di Dino Buzzati con le voci di Toni Servillo, Antonio Albanese, Andrea Camilleri e Corrado Guzzanti.

Giovedì 27 agosto ecco Sorry we missed you, presentato in concorso al Festival di Cannes 2019 e ultimo lavoro del maestro del cinema inglese Ken Loach.

Chiusura di programmazione (venerdì 28 agosto) con il cinema italiano: in programma Gli anni più belli di Gabriele Muccino interpretato da Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff ed Emma Marrone.

Odio l’estate, il film diretto da Massimo Venier, racconta una storia di amicizia e sentimenti. Tre uomini decidono di trascorrere le vacanze estive in un’isola a largo delle coste italiche, ognuno insieme alla rispettiva famiglia. Non conoscendosi, scelgono la stessa meta estiva, la stessa spiaggia e si ritrovano anche ad affittare la stessa casa. Tutti nello stesso periodo.

Sono totalmente diversi l’uno dall’altro. Aldo è un tamarro senza un lavoro fisso, è ipocondriaco, ha una passione per Massimo Ranieri e vive con un cane di nome Brian, una moglie che urla invece di parlare, e i figli Ilary e Salvo. Giovanni è uno organizzato, preciso, gestisce un’impresa prossima al fallimento e viaggia con la moglie e la figlia Alessia. Infine, c’è Giacomo, medico di successo che non riesce, però, ad avere un rapporto con il figlioletto in piena pubertà.

E’ inevitabile che la convivenza rappresenterà per il gruppo una vera impresa di sopravvivenza e sarà impossibile non scontrarsi. Abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato, ma finiscono per ballare insieme in una sera d’estate e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga. Una casa riuscirà a unire tutte queste tante persone così diverse tra loro?

Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15 e i biglietti d’ingresso potranno essere acquistati in biglietteria ogni sera o in prevendita attraverso i siti del Tuscia film fest (www.tusciafilmfest) e di Immagini dal sud del mondo (www.ismcinema.it) o al museo Colle del Duomo di Viterbo (piazza San Lorenzo, 8; tutti i giorni dalle 10 alle 19).

Dopo questa anteprima estiva, la diciasettesima edizione del Tuscia film fest avrà invece luogo, per la prima volta nella sua storia “indoor”, dal 7 al 13 dicembre al teatro dell’Unione di Viterbo.

Anche con Immagini dal sud mondo, storica rassegna promossa da Aucs onlus, l’appuntamento sarà dall’8 ottobre al 17 dicembre al cinema Lux, i circoli Arci e nei comuni della provincia.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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