

Tuscia Expo alle battute finali. La società – partecipata dal Comune di Viterbo, Provincia di Viterbo, Regione Lazio e Camera di Commercio – va verso il fallimento. All’inizio di questa settimana il liquidatore Vittorio Maculani ha portato i libri contabili in tribunale. A questo punto inizia un lungo iter di liquidazione che terminerà appunto con il fallimento.
Tuscia Expo infatti ha accumulato diverse centinaia di migliaia di euro di debito con la Regione e diversi artigiani che hanno partecipato alle mostre organizzate negli anni. Un buco che ha portato la realtà a picco.
Nel marzo 2013 il consiglio comunale di Viterbo, in era Marini, aveva approvato su proposta del Partito Democratico un’azione di responsabilità verso gli amministratori. Una decisione mai tramutata in azione.
Aspetto importante è che tra gli ex vertici c’è anche l’attuale assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi, che ha ricoperto per un certo periodo di tempo l’incarico di presidente. Nel momento in cui venisse attivata l’azione di responsabilità si aprirebbe per Delli Iaconi una situazione complicata.
Le norme infatti non rendono possibile a un soggetto coinvolto in una causa con l’amministrazione di ricoprire incarichi politici al suo interno. Quindi di fatto l’azione di responsabilità metterebbe Delli Iaconi fuori gioco, determinando l’uscita dalla giunta. Questo implicherebbe un rimescolamento delle carte all’interno della giunta.

















