Tuscia Democratica: "Una vittoria frutto del lavoro di squadra"
Foto Enrico Panunzi
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VITERBO - "Determinanti, oltre all’impegno di tutti i candidati, sono stati il sostegno, l’esperienza e la conoscenza del territorio del vice presidente del consiglio della regione Lazio Enrico Panunzi".

VITERBO – “Si sono concluse questa mattina le operazioni di spoglio delle schede per il rinnovo del consiglio provinciale di Viterbo, che ha chiamato alle urne i 60 comuni della Tuscia.

L’affluenza dei sindaci e dei consiglieri comunali è stata pari al 94%. Una cifra record che testimonia la partecipazione attiva degli amministratori e l’importanza che tutti i rappresentanti locali attribuiscono alle decisioni che riguardano il futuro della provincia.

La lista Tuscia Democratica è risultata la lista più votata, eleggendo ben 4 consiglieri provinciali: Maurizio Palozzi, Giulia De Santis, Pietro Nocchi e Lina Delle Monache. Il risultato è per noi motivo di grande orgoglio, premia l’impegno di tutti i candidati e il lavoro svolto dal gruppo in provincia in questi ultimi tre mandati.

È il frutto quindi di un lavoro di squadra che ha raccolto il favore degli amministratori locali che ringraziamo per la fiducia che ancora una volta ci hanno dimostrato e chi ci fa proseguire con ancora più forza e responsabilità per il bene di tutti i cittadini, con il solito spirito di collaborazione con tutte le forze politiche che, con onestà e trasparenza, vorranno mettersi a disposizione per condividere le prospettive di crescita della Tuscia.

Determinanti, oltre all’impegno di tutti i candidati, sono stati il sostegno, l’esperienza e la conoscenza del territorio del vice presidente del consiglio della regione Lazio Enrico Panunzi.

La sua vicinanza e la sua presenza si sono sentite ed hanno portato all’esito positivo di oggi, con un voto che evidenzia la rappresentanza trasversale del gruppo Tuscia Democratica tra le amministrazioni, dai piccoli ai grandi comuni, segnale di una politica che ha saputo veramente guardare agli interessi di tutto il territorio, senza lasciare indietro nessuno”.

Lista Tuscia Democratica

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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