
TUSCANIA- Al PalaOlivo non passa nessuno, così scrivono alcuni colleghi e hanno ragione. L’impresa sportiva dei ragazzi di coach Moreno Perez resta fenomenale. Oltre venti le vittorie consecutive, la Coppa Italia vinta un mese da a Ravenna e l’accesso matematico (e di diritto) ai playoff.
Nella penultima giornata della regular season tenutasi sabato scorso in casa, gli atleti del Tuscania Volley chiudono il Toscanagarden Arnon Volley con un risultato di 3/1.I padroni di casa scendono in campo in formazione tipo con Marrazzo in regia e capitan Buzzelli in diagonale, Borzacconi e Fantauzzo laterali, Festi e Simoni al centro, Rizzi libero. Squadra che vince non si cambia. Quale miglior modo di salutare i propri tifosi e dare appuntamento ai playoff a fine maggio.
Ma quello che c’è di bello in questa serie meritata di vittorie, è la grande coesione che questa squadra mostra al mondo dello sport e a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta, con sguardo timido, alla pallavolo. La vera atmosfera si respira sugli spalti del palazzetto che diventa sabato dopo sabato, appuntamento fisso per persone di tutte le età. Tifosi storici, piccoli grandi, neonati con le cuffie per coprire il tifo magari rivolto al papà sceso in campo.
Capitan Buzzelli in una nostra intervista ci aveva spiegato come da ragazzino si era avvicinato alla pallavolo scrollandole di dosso l’etichetta del “gioco da donne”, ed è proprio in questo pensiero che si racchiude il senso di squadra del Tuscania Volley.
Seduta sugli spalti mi piace guardare le facce dei giocatori e notare il loro modo di comunicare, soprattutto di quelli che restano in panchina che continuano a scaldarsi e a fare il tifo nonostante probabilmente nessuna scesa in campo quel giorno. Deformazione professionale dico, ma c’è di più. Sabato, noto per la prima volta un ragazzo nuovo con la casacca del libero. Visibilmente emozionato, guardava ogni dettaglio dei “grandi” che festeggiavano punto dopo punto. Giovane, continua a sfregare i palmi della mani sui pantaloncini.
“Divertiti” sento dire. E’ stato il momento più bello di quella partita. Un senior che dice ad una nuova leva di non pensare al punto, alla precisione, alla ricezione perfetta: sono questi i momenti che vanno fotografati in queste occasioni. Al di là del punteggio e della classifica che premia senza dubbio comportamenti come quello che ho visto su quegli spalti sabato.
L’ultima di campionato è anche la giornata che segna i 101 muri in una stagione di Michele Simoni, punta di diamante del match e non solo.
Appuntamento a sabato prossimo fuori casa per l’ultima giornata del campionato e poi rush finale, ma la vittoria ragazzi l’avete già conquistata tante partite fa.


















