Tuscania, le case ex Gescal in pessime condizioni
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Preoccupazione per le case della ex Gescal di Tuscania: intonaco che crolla, marciapiedi malridotti e parcheggio selvaggio rendono il quartiere per niente sicuro

TUSCANIA- Il quartiere Gescal di Tuscania versa in pessime condizioni: intonaco che cade a pezzi, crepe sospette sui muri e degrado in tutta la zona. Preoccupati gli abitanti della zona.

Il quartiere, nato per far fronte ai problemi procurati dal sisma del 1971 che ha fortemente colpito Tuscania, era il luogo che doveva accogliere gli sfollati che avevano perso le proprie abitazioni. La manutenzione delle case però  non è mai stata periodica e, in questi ultimi giorni, la situazione si è ulteriormente aggravata.

L’episodio più recente, il distacco di un grosso pezzo di intonaco caduto a pochi metri dagli esercizi commerciali e in piena zona pedonale. Il parcheggio selvaggio e la quasi assente sicurezza aggrava ancora di più la situazione. Tutto il manto stradale e i marciapiedi dell’intero quartiere versano nelle stesso condizioni. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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