Tuscania e l'arte contemporanea: visita guidata agli atelier Kokocinski e alla mostra di Testa Iannilli
Opera di Kokocinski
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TUSCANIA - Al termine della visita un brindisi presso lo storico Palazzo Fani, ricostruito nei primi anni del Cinquecento da Sebastiano Fani, aspetto che ancora oggi conserva.

TUSCANIA – Maria Elena Piferi, Storica dell’Arte e Dottore di ricerca in Scienze Ambientali, curatore indipendente e docente di Lettere alle scuole superiori, guiderà un tour che farà scoprire una Tuscania diversa, all’insegna dell’arte contemporanea, presso gli Atelier di Alessandro Kokocinski, pittore, scultore e scenografo, la sua pittura somma il realismo al fantastico, restituendo nello stesso tempo la tragicità della vita e la speranza e dipingendo l’uomo nella sua fragilità e nel suo eroismo, e della fotografa Lucrezia Testa Iannilli, artista e
art director continua la sua indagine personale fra performance e fotografia.

Al termine della visita un brindisi presso lo storico Palazzo Fani, ricostruito nei primi anni del Cinquecento da Sebastiano Fani, aspetto che ancora oggi conserva. Grazie alla collaborazione dell’Associazione A.C.T.A.S. (Associazione Culturale Turismo Arte e Spettacolo) che promuove nel territorio di Tuscania attività volte a incentivare cultura, arte e turismo.

Appuntamento presso l’Ufficio Turistico, piazzale Trieste
Costo € 12,00
Info e prenotazioni:
3288872377
visittuscaniavt@gmail.com
Prenotazione obbligatoria entro le 18.00 del giorno prima

800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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