
BOLSENA – Non ci sono biglietti da contare, ma i numeri parlano da soli: il primo maggio 2025 ha segnato un record assoluto per affluenza turistica a Bolsena. “È stata la giornata con più presenze nella nostra storia recente”, ha dichiarato il sindaco Andrea Di Sorte. Dopo un ottimo ponte pasquale, nonostante il meteo incerto, la città conferma il suo ruolo di polo attrattivo anche fuori stagione.
Sindaco, partiamo dai numeri. Com’è andata l’affluenza turistica rispetto agli anni precedenti?
“Il primo maggio è stato qualcosa di stravolgente per noi. Non abbiamo strumenti di misurazione, ma il colpo d’occhio, i racconti degli operatori e dei cittadini parlano chiaro: è stata la giornata con più presenze nella storia recente di Bolsena. Non so dare un numero preciso, ma si parlava di 20.000 persone. Mai vista così tanta gente in città.”
C’è stato un cambiamento nel tipo di turista che arriva a Bolsena?
“Sì, lo abbiamo notato chiaramente. Oggi non c’è più solo il turismo estivo. Abbiamo turisti tutto l’anno, anche grazie a un lavoro di destagionalizzazione fatto con eventi e manifestazioni. Il Covid ha in parte rimescolato le carte: Roma ci ha riscoperto, e molti italiani – da Puglia, Campania, Trentino, Sardegna – ci scelgono come base per visitare la Tuscia. Anche la componente straniera è forte: tedeschi, olandesi, austriaci, francesi, inglesi. Circa il 25% dei pernottamenti viene dall’estero.”
Il calendario degli eventi è ormai vastissimo. C’è un evento di punta quest’estate?
“Non c’è un solo evento di punta, perché abbiamo scelto di fare tanti eventi importanti ogni settimana, da metà giugno a metà settembre. Cultura, musica, natura, storia: ogni weekend offre qualcosa. E a questo si aggiunge tutto il palinsesto legato al Giubileo, con oltre 50 eventi in programma durante l’anno.”

E sul fronte della promozione, su cosa state puntando?
“Sappiamo che dobbiamo fare di più, e lo stiamo facendo. La nostra strategia è valorizzare la destagionalizzazione, sostenere il tessuto commerciale del centro storico e investire in comunicazione mirata, anche grazie alla crescente collaborazione tra comuni del territorio.”
Quali sono le principali criticità ancora da affrontare sul piano turistico?
“Il trasporto pubblico è sicuramente la più grande. È una competenza regionale, e purtroppo l’ente regionale fa fatica a sostenere economicamente certe tratte. La Regione deve investire di più anche nei territori “di confine” come il nostro. Un altro grande progetto che auspichiamo è la realizzazione della pista ciclabile attorno al lago, che sarebbe una svolta. Infine, la manutenzione del verde e la qualità dell’accoglienza sono temi su cui continuiamo a lavorare. Ma la macchina è oliata: c’è entusiasmo, positività, e fiducia tra chi fa impresa qui.”


















