
Per fare cassa bisognerebbe prima preoccuparsi di avere un salvadanaio. Sta di fatto che il bilancio 2014 di Palazzo dei Priori si sostanzia anche di una tassa incredibile per Viterbo: la tassa di soggiorno. A pagarla tutti quei turisti che al di sopra dei 12 anni di età decideranno di passare una notte nelle strutture ricettive, di ogni ordine e grado, posizionate sul nostro parallelo. Una roba che da sempre fa storcere il muso al mondo del turismo.
Oggi la proposta di deliberazione che pone il tema è stata affrontata in seconda commissione. Animi belli caldi e approvazione del testo a colpi di maggioranza. E’ la democrazia, con buona pace di tutto il resto. Il documento approderà in consiglio comunale dove continuerà il dibattito. Intanto sui social, attraverso i profili facebook dei più attenti alla cosa pubblica, esplode il caso. In molti si domandano: ma a Viterbo ci sono i turisti?
La proposta di deliberazione fornisce anche dei numeri, dati dell’Istat. Parla di circa 65mila arrivi e 270mila presenze nel 2012. Poi c’è un passaggio dedicato all’utilizzo di questi soldi, che a quanto emerso dalla discussione in commissione saranno inseriti a bilancio per la cifra prudenziale di 100mila euro. Queste risorse saranno utilizzate per “migliorare il decoro urbano da offrire ai turisti e garantire nel contempo un adeguato livello di iniziative e manifestazioni”.
Sarà una bella pensata? Certo, se uno vuole recarsi in visita in un posto bada poco a cifre comunque di pochi euro. Magari però tra una città senza questo ulteriore balzello e una con, la scelta potrebbe ricadere sulla prima opzione. A riprova di quanto stiamo dicendo vi invitiamo a visitare un sito di operatori turistici in Italia. Il gruppo si chiama Expert Travel. Da oltre 40 anni stanno nel mondo del turismo con le proprie agenzie di viaggio, specializzate nell’incoming per gruppi italiani e stranieri in tutta Italia.
Come pensano della tassa di soggiorno? Vi proponiamo le prime tre righe: “Oggi programmare l’Italia non è facile. Il governo italiano continua ad applicare con miopia tasse e gabelle anche sul turismo. Molte di esse cadono su noi, cittadini italiani ed organizzatori turistici. Altre sono a carico dei turisti stessi, che pure ambiamo a voler accogliere in Italia, nelle nostre città”.
Sempre sul loro sito mettono in bella vista la lista dei comuni che applicano la tassa di soggiorno. Magari essere in questa lista potrebbe servire a qualche turista per ricordare che tra i posti d’Italia da visitare c’è anche Viterbo.


















