Turismo, Viterbo al lavoro per promuoversi in rete con altre 27 città medievali. L'operazione baciata da ENIT diventa di respiro nazionale e internazionale
ENIT
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ROMA - ENIT fornirà alla rete il proprio supporto nella pianificazione di indagini e ricerche mirate.

ROMA – La strategia di promuovere turisticamente la città di Viterbo mettendola in rete con altri 27 comuni d’Italia con un’identità medievale acquista peso a livello nazionale e internazionale. Questo grazie all’abbraccio di ENIT, l’Ente Nazionale del Turismo.

Questo martedì 12 marzo alle ore 11,00 infatti ENIT firma il protocollo d’intesa con la Rete delle Città medievali italiane, un sodalizio di 28 Comuni suddivisi in 10 Regioni caratterizzati da un patrimonio materiale e immateriale riferibile al periodo medievale di indiscutibile rilievo.

L’obiettivo della rete è la creazione di un’offerta italiana di turismo profondamente incentrato sull’autenticità medievale dei luoghi, tramite la promozione congiunta di un calendario di eventi e rievocazioni storiche di assoluta eccellenza. Le città medievali che fanno parte della rete sono Pistoia, Prato, Fucecchio, Calenzano, Volterra, Incisa Scapaccino, Ariano Irpino, Fermo, Monteriggioni, Serravalle Pistoiese, San Gimignano, Sutri, Civita di Bagnoregio, Cairo Montenotte, Anagni, Boville Ernica, Stroncone, Vitorchiano, Tarquinia, Mandas, San Gemini, Viterbo, Narni, Bevagna, Perugia, Santa Fiora, Scurcola Marsicana e Pandino. Il Comune di Viterbo, capofila della rete, presenterà anche un’anteprima del programma della VI edizione del Festival dei Luoghi Medievali che avrà luogo il 22 marzo nello splendido contesto di Palazzo dei Priori.

ENIT fornirà alla rete il proprio supporto nella pianificazione di indagini e ricerche mirate, nell’organizzazione di workshop sull’area tematica del “turismo delle tradizioni” e sulla comunicazione.

Interverranno il Consigliere ENIT Sandro Pappalardo, il Consigliere della Regione Lazio Daniele Sabatini, il Consigliere della Regione Umbria Eleonora Pace e una delegazione di Amministrazioni comunali aderenti la rete con Francesca Pietrangeli del Comune di Viterbo, Luigi Serafini vicesindaco del Comune di Tarquinia, Luca Profili sindaco del Comune di Bagnoregio, Alessandro Sabella Assessore al Turismo del Comune di Pistoia e i Presidenti delle Associazioni regionali di rievocazioni storica dell’Umbria e del Lazio, Carlo Paolocci e Antonio Tempesta.

Insieme a Renato Chiti, Destination Manager, saranno presentate le linee guida e lo stato dell’arte del progetto che punta alla valorizzazione e promozione dei luoghi italiani a forte identità storica attraverso il coordinamento e la promo-commercializzazione affidata a Medieval Italy, Destination Management Company, la produzione di contenuti editoriali digitali esclusivi (confluenti nel TDH – Tourism Digital Hub del Ministero del Turismo) e l’elaborazione di un’offerta di turismo-culturale unitaria sulle Rievocazioni Storiche in linea con la recente definizione del quadro normativo governativo che riconosce e valorizza il ruolo delle manifestazioni di rievocazione storica nel patrimonio culturale e sociale del Paese.

L’appuntamento mette in luce come il Medioevo rappresenti un tema chiave nella programmazione turistica e culturale delle città. Gli interventi di Francesca Pietrangeli e Maria Chiara Giovannelli evidenziano il ruolo fondamentale della Rete nei processi di sviluppo turistico e di Candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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