Turismo, Villa Lante la più visitata nella Tuscia dai dati Mibact. Segue Palazzo Farnese a Caprarola e San Francesco a Viterbo
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Guida la classifica per i luoghi viterbesi la “madre dei giardini all'italiana”. Villa Lante infatti ha totalizzato nel 2016 81.951 presenze. Al secondo posto la bellezza di Palazzo Farnese a Caprarola (69.627). Terza classificato, ma sempre sul podio, la Basilica di San Francesco con 38.900 visitatori.

Turismo, eppur si muove anche nella Tuscia. O perlomeno ci sono timidi segnali.

Guida la classifica per i luoghi viterbesi la “madre dei giardini all’italiana”. Villa Lante infatti ha totalizzato nel 2016 81.951 presenze. Al secondo posto la bellezza di Palazzo Farnese a Caprarola (69.627). Terza classificato, ma sempre sul podio, la Basilica di San Francesco con 38.900 visitatori.

In queste ore il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha diffuso i dati sugli ingressi ai musei e siti d’interesse culturali del BelPaese. Entusiasta il ministro Dario Franceschini: “Con 44,5 milioni di visitatori è nuovo record per i musei italiani. La riforma funziona: in 3 anni +6 milioni di biglietti e +45 milioni di incassi”.

“Queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà – ha continuato il ministro in una nota ufficiale – . Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali che da 38 milioni di biglietti nel 2013 sono passati a 44,5 milioni nel 2016: 6 milioni di visitatori in più in un triennio che rappresentano un incremento del 15% nel periodo considerato e hanno portato a un aumento degli incassi pari a 45 milioni. Una crescita nella quale il Sud gioca un ruolo importante, con la Campania anche nel 2016 stabilmente al secondo posto nella classifica delle regioni con maggior numero di visitatori grazie agli oltre 8 milioni di ingressi registrati, un aumento del 14,2% sul 2015. La parte del leone – nota ancora il Ministro – la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico, se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino. Museo Archeologico di Napoli, parco archeologico di Paestum e Scavi di Pompei nell’anno appena trascorso sono stati emessi circa 11 milioni di biglietti. Ma anche i musei hanno un ruolo importante, dal momento che circa la metà degli ingressi è concentrata nei musei autonomi”.

CONSULTA LA CLASSIFICA NAZIONALE

 

Nella classifica che campeggia sul sito del Mibact anche tutti i numeri del Viterbese: TARQUINIA Circuito Archeologico di Tarquinia (Museo Archeologico Nazionale – Necropoli) (biglietti venduti alla Necropoli) 21.416;
SUTRI Anfiteatro Romano (in gestione al comune di Sutri) 21.241; TARQUINIA Museo Archeologico Nazionale 17.756; TUSCANIA Chiesa San Pietro 16.850; TARQUINIA Circuito Archeologico di Tarquinia (Museo Archeologico Nazionale – Necropoli) (biglietti venduti al Museo) 13.976; TUSCANIA Chiesa di Santa Maria Maggiore 12.830; CANINO Museo Archeologico di Vulci 10.195; TUSCANIA Museo Archeologico Nazionale 8.960; VITERBO Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz 8.799; VITERBO Santuario Madonna della Quercia 8.750; CIVITA CASTELLANA Museo Archeologico dell’Agro Falisco e Forte Sangallo 5.874; BOLSENA Area del Foro e Domus Privatae della Città Romana di Volsinii 4.856; ORIOLO ROMANO Palazzo Altieri 3.701; VITERBO Area Archeologica Antica Città di Ferento 3.277; CANINO Parco Naturalistico Archeologico di Vulci (in concessione a Fondazione Vulci) 2.937; TUSCANIA Necropoli ‘Madonna dell’Olivo’ 1.824; BASSANO ROMANO Villa Giustiniani 1.049.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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