Turismo nel capoluogo? Fratelli d'Italia: "Malgrado l'amministrazione Michelini"
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“Un boom di turisti inspiegabile alla luce dell’operato dell’amministrazione", bollano così i "meloniani" quanto accaduto nel fine settimana di Pasqua a Viterbo. Fratelli d’Italia boccia, senza appello i proclami trionfalistici del Comune e smonta, punto per punto, le motivazioni addotte per rivendicare il flusso di visitatori straordinario durante il periodo pasquale".

Boom turistico nel capoluogo, Fratelli d’Italia boccia in toto l’operato dell’amministrazione Michelini. 

“Un boom di turisti inspiegabile alla luce dell’operato dell’amministrazione”, bollano così i “meloniani” quanto accaduto nel fine settimana di Pasqua a Viterbo. Fratelli d’Italia boccia, senza appello i proclami trionfalistici del Comune e smonta, punto per punto, le motivazioni addotte per rivendicare il flusso di visitatori straordinario durante il periodo pasquale.

“A ben guardare – spiegano – i numeri eccezionali tanto decantati sono assolutamente in media con il trend a livello nazionale, che ha segnato una decisiva impennata in tutte le località italiane.

Tanto per fare un esempio, analizzando solo la provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio e Sutri, per citare alcuni comuni tra i più rappresentativi, hanno registrato una vera e propria esplosione di turisti in questo weekend pasquale, particolarmente fortunato, inoltre, anche dal punto di vista delle condizioni metereologiche.

I veri e propri artefici di un’offerta attrattiva sono, in realtà, le centinaia di operatori commerciali che si ingegnano, in ogni modo, per fornire delle novità e degli spunti originali, da chi crea piatti nuovi a chi propone offerte ricettive scontate fino a chi propone visite guidate in abbinamento, al classico soggiorno.

Sono gli artigiani o i commercianti locali, insomma, l’elemento che riesce a fare la differenza in un mare magnum di assoluta improvvisazione che genera, tra l’altro, delle vere e proprie situazioni paradossali.

Basti pensare alla mancata regolamentazione della sosta dei camper che ha reso possibile uno stallo gratuito per oltre due giorni nei parcheggi di Valle Faul, con vista direttamente su Palazzo Papale o, addirittura, in pieno centro a Piazza Crispi, proprio davanti al cartello promozionale della mostra di Mantegna ospitata al Museo Civico.

Episodi assurdi di una gestione assolutamente “sgangherata” delle immense potenzialità turistiche di Viterbo che si riscontrano, in maniera evidente, nella comunicazione che dovrebbe costituire il biglietto da visita di una città.
Nella pagina ufficiale dell’Ufficio Turistico, a questo proposito, ecco spuntare dei post che, durante il periodo delle feste, anziché attrarre visitatori a Viterbo decantano le bellezze di Bolsena, Bomarzo o Tarquinia, organizzando, addirittura, delle visite guidate in loco, distraendo quindi turisti dal capoluogo.

Infine, ciliegina sulla torta, l’insegna dell’ex Ufficio Turistico in via Ascenzi che ancora non è stata rimossa e cartello praticamente illeggibile con l’indicazione del nuovo indirizzo.

Gli ingredienti, insomma, per un operato fallimentare ci sono proprio tutti. Il nostro ringraziamento – conclude Fratelli d’Italia – va alle migliaia di visitatori che, nonostante tutto, hanno scelto Viterbo. Malgrado voi!”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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