
VITERBO – Turismo, i dati dell’imposta di soggiorno del secondo quadrimestre dell’anno fanno registrare una flessione negativa della permanenza nel capoluogo della Tuscia. L’introduzione dell’imposta, fortemente voluta dall’allora assessore al Turismo Giacomo Barelli, si sta rivelando preziosa anche perché permette di avere delle quantificazioni numeriche dei flussi.
E’ in vigore dal primo gennaio 2015 e da quel momento si è sempre registrato un trend positivo, una crescita costante dei numeri. Nel passaggio dal 2017 al 2018 invece qualcosa non ha funzionato per il verso giusto. In termini di cifre Palazzo dei Priori registra che dal primo gennaio al 31 agosto del 2017 gli introiti erano pari a 139mila euro, la somma di primo e secondo quadrimestre di quest’anno invece totalizza 131mila euro.
In termini di presenze assolute, per lo stesso periodo, passiamo da 80mila visitatori che hanno pernottato in città nel 2017 ai 77mila di quest’anno.


















