Turismo, l'ufficio turistico PromoTuscia al tavolo regionale
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Ivana Pagliara: "Ci siamo fatti portavoce delle esigenze del capoluogo, mettendo in risalto le sue vocazioni"

VITERBO- Nel “Lazio regione delle meraviglie”, Viterbo nel turismo ha un ruolo importante e nella Tuscia, un ruolo guida rispetto al resto del territorio.

I prossimi tre anni saranno importanti, come gli obiettivi da raggiungere. PromoTuscia, in qualità di gestore dell’Ufficio Turistico di Viterbo, ha preso parte alla consultazione che ha portato alla definizione del Piano Triennale del Turismo della regione Lazio. Un confronto su 43 tavoli di lavoro e cinque appuntamenti, uno per ciascuna provincia del Lazio.
“Ci siamo fatti portavoce – dice Ivana Pagliara di PromoTuscia – delle esigenze di Viterbo, mettendo in evidenza il ruolo di guida rispetto al resto del territorio, mettendo in risalto le sue vocazioni”.
La richiesta di sostegno e d’investimenti passa attraverso snodi importanti: “Il ruolo delle terme, le potenzialità e difficoltà del centro storico, l’appeal rappresentato dalle ville e dai giardini, i percorsi etruschi, i borghi della provincia, l’artigianato e i prodotti tipici, passando per la via Francigena e il Mice”.

Il turismo cresce trovando nuovi metodi di fruizione, su due ruote, quindi il biking, ma anche hiking e trekking. Al piano triennale 2019-2012 hanno partecipato in 1600. Adesso prosegue l’iter in giunta, commissione e quindi consiglio regionale per l’approvazione. Il documento disegna gli obiettivi in ambito turistico della destinazione Lazio.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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