
Secondo le stime sarebbero circa 110mila i turisti che dall’inizio di quest’anno sono arrivati per visitare Viterbo. Il dato è stato fornito direttamente dal sindaco Michelini, un po’ stanco delle continue critiche sull’immobilismo dell’amministrazione, alle quali risponde con i dati alla mano.
Ma come ha fatto il Comune a registrare con esattezza – o quasi – questo dato? Grazie alla tanto discussa tassa di soggiorno introdotta dal Comune e fatta pagare dagli albergatori ai loro clienti. Si va da un minimo di un euro a un massimo di 2,5 euro, a seconda del livello della struttura ricettiva. Poi ci sono gli esenti: gli over 65 e gli under 19, ma anche gli studenti Unitus e i disabili. E’ bastato quindi tracciare i soldi incassati con la tassa per scoprire un numero verosimile. Da gennaio a ora, infatti, il Comune ha incassato 110mila euro, che considerando un euro a turista fanno, appunto, 110mila visitatori.
“Lo slogan della nostra campagna elettorale era Oltre le mura – dice Michelini – e mi sembra che in questa direzione ormai si stia andando. Viterbo è sempre più conosciuta e i dati sul turismo lo dimostrano. Un po’ credo sia anche merito nostro e di tutti gli sforzi che stiamo facendo per la promozione: da Experience Etruria alla Macchina di Santa Rosa esposta all’Expo”.
“Se poi nelle opere ci sono dei ritardi – mette le mani avanti il sindaco – non sempre sono dovuti alla nostra volontà, come per la vicenda del Teatro dell’Unione. Anche per quel progetto, però, i soldi arriveranno. Non credo che riaprire la struttura con qualche mese di ritardo sia la fine del mondo”.


















