Turismo enoturistico e oleoturistico, arriva legge di tutela. Paterna (FdI): “Il Lazio aspettava da vent'anni”
Foto Valentina Paterna
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Approvata oggi, in Consiglio regionale, la legge sulla disciplina delle attività enoturistiche ed oleoturistiche.

REGIONE LAZIO – Approvata oggi, in Consiglio regionale, la legge sulla disciplina delle attività enoturistiche ed oleoturistiche. Dopo un iter cominciato e concluso in tempi brevissimi in commissione Agricoltura e Ambiente, l’aula ha votato all’unanimità il testo. Un risultato eccezionale secondo la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Valentina Paterna, presidente dell’ottava commissione: “Il Lazio attendeva questo provvedimento da oltre vent’anni. Adesso, grazie all’amministrazione Rocca, è finalmente realtà.

Il fatto che sia stata raggiunta l’unanimità certifica l’ottimo lavoro svolto in commissione, per questo ringrazio tutti i componenti, dai vicepresidenti Sambucci e La Penna a tutti gli altri consiglieri che hanno preso parte ai lavori. Quando una legge è valida e fatta bene, mette tutti d’accordo”.

“Con questa legge, promossa dall’assessore Giancarlo Righini – commenta Paterna – la nostra
regione potrà aprirsi ai nuovi orizzonti del turismo italiano ed internazionale. Sono sempre di più, infatti, i visitatori che scelgono il Lazio in base all’attrattività del settore gastronomico. Parliamo di un target che cerca un’esperienza legata alla lavorazione e alla nascita di tutte quelle eccellenze culinarie di cui i nostri territori sono ricchi.

Valorizzando le aziende produttrici, le strade del vino e dell’olio e i luoghi del mondo agricolo, risponderemo offrendo un turismo esperienziale che porterà innumerevoli benefici sia alle attività che a tutto il comparto regionale”.

“Voglio infine sottolineare – conclude la presidente – lo spirito di collaborazione con il quale la commissione ha lavorato per redigere la legge. Auspico che questa modalità di lavoro, nella quale ognuno offre il suo contributo in maniera positiva e costruttiva, possa ripetersi in futuro su altre tematiche”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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