Turismo e valorizzazione dei borghi. La provincia va più veloce del capoluogo
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VITERBO – Sulla scia di Bagnoregio, che con Civita sta diventando una meta turistica di interesse mondiale, molti comuni e frazioni stanno iniziando a muoversi sul turismo e sulla valorizzazione dei borghi. Solo il capoluogo è avvolto da un mortale immobilismo.

VITERBO – Sulla  scia di Bagnoregio, che con Civita sta diventando una meta turistica di interesse mondiale, molti comuni e frazioni della provincia stanno iniziando a muoversi sul turismo e sulla valorizzazione dei borghi. E le amministrazioni stanno trovando il coraggio di fare delle scelte importanti.

Pensiamo, tanto per fare un esempio, a Tuscania e Sant’Angelo di Roccalvecce.

Tuscania ha pedonalizzato le piazze, le ha abbellite con un arredo urbano coerente, ha chiuso il centro alle auto. Con queste azioni Tuscania è diventata una bomboniera, ed in questi primi giorni di primavera sta riscuotendo un notevole successo dal punto di vista turistico.

A Sant’Angelo di Roccalvecce, una frazione del comune di Viterbo, si sono “inventati” il Borgo delle Fiabe e, nel week end di Pasqua, la frazione è stata letteralmente invasa dai turisti. A dimostrazione che, con un po’ di fantasia e spirito di iniziativa, si può costruire un turismo anche nei posti più impensati. Complimenti a loro.

Solo il capoluogo è avvolto da un mortale immobilismo. Vittima di una classe dirigente con scarsa visione di come la città dovrebbe evolversi e troppo paurosa per prendere decisioni che servirebbero a cambiare il volto della città e proiettarla in una prospettiva turistica.

Peccato, perché, mentre la provincia corre verso il futuro e il benessere, il capoluogo rimane mummificato nelle sue paure e nelle sue indecisioni.

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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