

BAGNOREGIO – Credenziali alla mano, zaino in spalla, scarpe e calze adatte e si parte. Sono sempre più i camminatori che percorrono antichi e nuovi tragitti per le strade d’Italia e del mondo. E’ il turismo dei cammini. Dai famosissimi e antichi come quello di Santiago de Campostela o la via Francigena a quelli più recenti come l’ormai già mitica Via degli Dei (Bologna-Firenze). Negli ultimi anni c’è stata una fioritura di percorsi, molti dei quali ad anello, per ritornare al punto da cui si era partiti e recuperare la macchina.
Cammini di settimane, cammini di qualche giorno. Nella Tuscia è nato anche il Cammino dei Tre Villaggi, che si fa in un giorno tra le meraviglie di San Giovanni in Tuscia, Barbarano e Blera. Civita di Bagnoregio, con il suo carico di fascino, ne ha attirati ben tre.
Fanno tappa al borgo sospeso sui Calanchi il Cammino dei Tusci, il Cammino dell’intrepido Larth e Cammini Incantati-Teverina. Nei primi quattro mesi dell’anno i turisti con lo zaino grande in spalla arrivati a Civita sono stati 1300. Ad fornire il dato è lo stesso sindaco di Bagnoregio Luca Profili, che non nasconde l’entusiasmo: “Oltre 1300 camminatori ufficiali nei primi mesi dell’anno! Un dato che parla chiaro: Bagnoregio, Vetriolo e Castel Cellesi stanno diventando una tappa sempre più amata. Un trend in continua crescita che ci motiva a fare ancora di più”.

















