Turismo a Viterbo, due sedie a rotelle elettriche per i visitatori diversamente abili
de carolis
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VITERBO - A darne notizia sono gli assessori Marco De Carolis (turismo) e Antonella Sberna (servizi sociali), proponenti dell’apposita delibera (n. 166 del 25/5/2021), approvata lo scorso 25 maggio dalla giunta comunale.

VITERBO – Due carrozzine elettriche a disposizione di turisti diversamente abili, presso l’ufficio turistico del Comune di Viterbo, in piazza Martiri d’Ungheria. A darne notizia sono gli assessori Marco De Carolis (turismo) e Antonella Sberna (servizi sociali), proponenti dell’apposita delibera (n. 166 del 25/5/2021), approvata lo scorso 25 maggio dalla giunta comunale.

La Confael – Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori, Comparto Disabilità – ha concesso in comodato d’uso per un anno due sedie a rotelle elettriche – si legge nella delibera -. Le stesse saranno fruibili gratuitamente presso l’ufficio turistico già nelle prossime settimane.
“Ringrazio il segretario nazionale del comparto disabilità di Confael Fabio Barzellotti per questo gesto – ha sottolineato l’assessore De Carolis -. Un gesto che consente di favorire un turismo accessibile e integrato e di far conoscere comodamente e agevolmente le bellezze della nostra città anche a chi ha difficoltà a spostarsi a piedi. Stiamo lavorando per predisporre al meglio questo nuovo servizio”. “Ringrazio la Confael per aver voluto coinvolgere il Comune in questo progetto di natura sociale e aver donato alla città due sedie a rotelle elettriche – ha aggiunto l’assessore Sberna -.

L’assessorato ai servizi sociali non può che accogliere favorevolmente questa iniziativa. Ancora una volta la collaborazione tra le associazioni del terzo settore, le organizzazioni sindacali che si occupano di disabilità e le istituzioni si conferma una buona prassi per l’elaborazione di politiche pubbliche, in questo caso in un’ottica di inclusione e di abbattimento delle barriere architettoniche”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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