
Turista a Viterbo? Ecco a voi Project Arm. Un progetto innovativo che permette di usufruire di una narrazione avvincente e dettagliata dei luoghi più significativi della città è a portata di mano.
Oggi pomeriggio lo strumento sarà testato da 20 testimonial stranieri, una parte dei 60 che parteciperanno all’Educational Tour della Rete ELT, per visitare il San Pellegrino, Palazzo Papale e il Museo del Colle del Duomo. Lì potranno provare, per ora in lingua italiana, ma presto saranno disponibili anche le lingue straniere più usate oltre il linguaggio per i non udenti, la piattaforma ARM23 specificatamente pensata per i Beni Culturali e i Musei.
A ideare il tutto ARM23. Una startup innovativa, che si occupa di ricerca e di sviluppo hardware e software. Nata da alcune intuizioni e sperimentazioni frutto della passione e dell’esperienza di un dinamico team di brillanti professionisti, la startup concentra quotidianamente le proprie risorse nell’implementazione di nuove tecnologie che impiegano Augmented Reality, Image Recognition e reti neurali per la realizzazione di piattaforme intuitive e all’avanguardia.
Fiore all’occhiello di ARM23 è appunto Project ARM. Uuna piattaforma mobile che utilizza il software proprietario dell’azienda combinando Image Recognition e Augmented Reality per rivoluzionare la tradizionale visita al museo e renderla più interattiva e coinvolgente. Disponibile per dispositivi Apple e Android, la piattaforma permette ai propri utenti di personalizzare il loro tour all’interno del museo, selezionando solo le opere di loro interesse o scegliendo tra diversi percorsi suggeriti.
Una volta davanti alle opere selezionate, gli utenti possono scansionare la singola composizione artistica (sia essa un dipinto, una scultura o un’opera architettonica) con un semplice tocco e ricevere, in meno di 3 secondi, informazioni testuali, audio e video in realtà aumentata direttamente sullo schermo del loro dispositivo.
Valore aggiunto dell’intero sistema: tutti i contenuti riguardanti le opere d’arte sono originali, editati appositamente da una redazione di studiosi d’arte. Grazie all’implementazione di un Backend atto alla gestione dei contenuti della piattaforma e alla memorizzazione dei dati di utilizzo della stessa, la rivoluzione apportata da Project ARM diventa inoltre una preziosa risorsa per l’ente museale che decida di adottarne il sistema non solo in termini di riqualificazione della propria offerta al pubblico, ma anche come strumento di raccolta di importanti informazioni sulle diverse modalità di fruizione del museo da parte dei suoi visitatori.
Il gaming interattivo incorporato nella piattaforma, la possibilità di inserire contenuti video nel linguaggio dei segni e la futura integrazione dei canali social per la condivisione di contenuti multimediali completano infine il profilo di un prodotto unico nel suo genere, che si propone di superare il sistema obsoleto delle audioguide, potenziando il legame emotivo tra visitatore e luogo visitato.


















