Turismo, a Palazzo dei Priori si lavora per costituire un maxi tavolo
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VITERBO - Turismo, a Palazzo dei Priori si punta a costituire un tavolo congiunto tra seconda e quarta commissione per affrontare tutta una serie di aspetti legati all'imposta di soggiorno.

VITERBO – Turismo, a Palazzo dei Priori si punta a costituire un tavolo congiunto tra seconda e quarta commissione per affrontare tutta una serie di aspetti legati all’imposta di soggiorno.

Coinvolti nei lavori gli assessori Alessia Mancini, alla guida dello Sviluppo Economico e incaricata delle riscossioni, e Marco De Carolis che, in quanto numero uno del Turismo, ha voce in capitolo su una serie di aspetti importanti.

A tre anni dall’introduzione infatti tanto i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione sono convinti della necessità di operare modifiche migliorative. C’è la volonta di discutere i capitoli “esclusione” ed “esenzione” dell’imposta. Si vuole inoltre intervenire su come vengono spesi i soldi. Al momento dell’introduzione, all’inizio dell’amministrazione Michelini, si dispose il vincolo di utilizzo in attività culturali o finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale del territorio. Rimandando, anno dopo anno, alla decisione del consiglio sulla destinazione.

E’ invece emersa una convinzione trasversale sull’importanza di costruire una programmazione degli investimenti, capace di guardare oltre l’annualità. Di tutto questo si discuterà all’interno di riunioni congiunte di seconda e quarta commissione che saranno calendarizzate nei prossimi giorni.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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