Turbolenze nel centrodestra, la grande armata di Arena nella tempesta perfetta del livello nazionale
di maio
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Come non fare caso a un fatto: il mondo politico è cambiato nelle ultime ore, negli ultimi giorni. Il 4 marzo è lontano, un'era fa. Come non fare caso a quanto accaduto alle recenti elezioni regionali della Valle d'Aosta (domenica scorsa) dove si è registrata la Lega di Salvini al 17,06% e un'altra lista (sottolineare un'altra) denominata Centrodestra Valle d'Aosta, con i simboli di Forza Italia e Fratelli d'Italia, ferma al 2,92% e rimasta fuori dal consiglio regionale.

Come non fare caso a un fatto: il mondo politico è cambiato nelle ultime ore, negli ultimi giorni. Il 4 marzo è lontano, un’era fa. Come non fare caso a quanto accaduto alle recenti elezioni regionali della Valle d’Aosta (domenica scorsa) dove si è registrata la Lega di Salvini al 17,06% e un’altra lista (sottolineare un’altra) denominata Centrodestra Valle d’Aosta, con i simboli di Forza Italia e Fratelli d’Italia, ferma al 2,92% e rimasta fuori dal consiglio regionale.

Come non dare importanza a un ulteriore fatto, centrale: il presidente Sergio Mattarella ha dato l’incarico di formare il governo a Giuseppe Conte. Un governo Lega-Movimento Cinque Stelle. E ancora altri elementi vanno sottolineati. Un sondaggio pubblicato da Il Fatto Quotidiano – realizzato da Noto Sondaggi per #Cartabianca – fotografa l’attuale situazione tra i partiti tradizionalmente definiti del centrodestra: Forza Italia al 12%, in caso di 2 punti rispetto al 4 marzo, Fratelli d’Italia al 4 (leggera perdita del 0,3%) e Lega al 25%, 7,6% in più rispetto alle ultime votazioni. 

Come non domandarsi una cosa semplicissima: esiste o non esiste il famoso “vento del centrodestra”? Un osservatore distratto potrebbe confermarne l’esistenza. Uno più attento molto probabilmente dovrebbe concludere così: esiste un vento della Lega; perché è evidente come Forza Italia sia in perdita e, sebbene con un logoramento minore, lo sono anche i “meloniani”.

A livello nazionale insomma si sta verificando un enorme cambiamento. E di fatto tutto questo è destinato ad avere serie ripercussioni a tutti i livelli. La coalizione di centrodestra esiste ancora? La Lega è ancora interessata a una coalizione di centrodestra? 

E tutto questo, che accade nel grande, inevitabilmente si ripercuote nel piccolo. E si ripercuote anche sulle comunali di Viterbo. L’invincibile armata di Giovanni Arena reggerà l’urto di questi marosi? Legittimo chiederselo. Sì è vero, alcune liste (essenzialmente quella di Fratelli d’Italia) sono forti. Ma l’esperienza ci insegna che difficile, salvo miracoli, fermare il vento con le mani. 

E il vento che tira sembra essere in realtà non un vento di centrodestra. Piuttosto soffia vento leghista e pentastellato mentre il candidato sindaco è forzista. La questione potrebbe essere dirompente e forse, se leggiamo bene le cose, questa campagna elettorale e il voto di giugno potrebbero regalarci molte più emozioni e sorprese di quanto potevamo immaginare fino a ieri. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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