Tunisino espulso da Viterbo per un anno per pericolosità sociale
Foto questura di Viterbo
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VITERBO - In particolare, in un episodio, lo straniero, in evidente stato di alterazione alcolica, veniva sorpreso, sebbene non fosse accreditato, all’interno di una struttura d’accoglienza di Viterbo.

VITERBO – Nei giorni scorsi, il Questore di Viterbo, a seguito di una scrupolosa attività d’indagine operata dal personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine, ha adottato nei confronti di un cittadino straniero 23enne, di nazionalità tunisina, una serie di misure di prevenzione dell’Ordine di Allontanamento, del Divieto di Ritorno nel comune di Viterbo e del Divieto di Accesso alle Aree Urbane.

L’uomo, con a carico numerosi precedenti di polizia per ubriachezza molesta e per reati contro la persona, di recente si è reso responsabile di gravi condotte che ne hanno comprovato la pericolosità sociale e per le quali sono stati adottati i citati provvedimenti di polizia.

In particolare, in un episodio, lo straniero, in evidente stato di alterazione alcolica, veniva sorpreso, sebbene non fosse accreditato, all’interno di una struttura d’accoglienza di Viterbo.

All’arrivo della Squadra Volante della Questura di Viterbo, il cui intervento era stato richiesto dai responsabili del centro, il tunisino dava in escandescenze e veniva senza non poche difficoltà riportato alla calma dai poliziotti, che evitavano che la condotta assunta dallo stesso potesse mettere in pericolo l’incolumità sia la propria che quella dei vari ospiti presenti.

Lo stesso veniva denunciato all’autorità giudiziaria e sanzionato per ubriachezza molesta.

In un’altra occasione, inoltre, lo straniero veniva rintracciato dalla Squadra Volante in una zona del centro cittadino, ancora una volta in preda ai fumi dell’alcool, mentre si aggirava tra i veicoli in transito, tentando di ostacolarne la marcia fino ad accasciarsi sul marciapiede.

Appurato che la sua condotta estremamente pericolosa si era verificata in un’area urbana sottoposta dal regolamento comunale a specifiche prescrizioni a tutela del decoro urbano, l’uomo è stato sottoposto al Divieto di Accesso alle Aree Urbane, c.d. Daspo Urbano, che lo costringerà per un anno, a stare lontano dalla zona cittadina ove è stato sorpreso.

L’inosservanza di entrambi i provvedimenti è punita con la reclusione.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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