Truffe agli anziani ai tempi del Coronavirus, l’Anap lancia l’allarme: “Attenzione agli sciacalli”
Maria Laura Calcagnini
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - La presidente Calcagnini: “Inasprimento delle pene per i malintenzionati responsabili di furti e raggiri”.

VITERBO – “Fate attenzione agli sciacalli”. Maria Laura Calcagnini, presidente Anap Confartigianato Viterbo, invita i cittadini a non cadere nella trappola dei malfattori che, approfittando del diffondersi del Coronavirus e del panico che ne consegue, in questi giorni si recano nelle case degli anziani, spacciandosi per lo più per operatori del servizio civile o di quello sanitario, con lo scopo di truffarli e derubarli.

“Non possiamo che fare nostro l’allarme lanciato dall’Anap nazionale – aggiunge –, specie alla luce di quanto riportato dagli organi di informazione in merito alle truffe ai danni degli anziani, doppiamente a rischio perché più esposti agli effetti peggiori della malattia e perché bersaglio preferito dei malintenzionati.

E’ a questo punto auspicabile un intervento governativo che aumenti le tutele per gli anziani contro gli sciacalli, con una proposta di legge che inasprisca in maniera davvero significativa e molto pesante le pene, certe, per questi reati, senza ammorbidimenti o sotterfugi giuridici”.

“Anche se viviamo in un territorio che non rientra tra le ‘zone rosse’ dove è maggiore il contagio, il momento è delicato per tutti – conclude Calcagnini -. Seguiamo, pertanto, le indicazioni del Ministero della Salute, senza troppi allarmismi e senza psicosi ma con un po’ di attenzione: soprattutto non apriamo la porta di casa a persone che non conosciamo ma rivolgiamoci sempre alle forze dell’ordine o al personale sanitario attraverso i canali ufficiali”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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